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“Ho diversi obiettivi, ma ve ne dico solo uno: tornare a combattere.” | Volti Marziali

Giuseppe Liuzzi - Kickboxing - Jiu Jitsu - MMA

Determinato e pieno di energie, Giuseppe Liuzzi risponde con grinta e lucidità a tutti i nostri quesiti.

Allenatore, atleta e responsabile dell’ufficio Stampa dell’Accademia…
Eccolo qui l’intervistato di oggi per la nostra rubrica “Volti Marziali“!

Giuseppe, quando hai cominciato a praticare arti marziali?

Ho iniziato a praticare arti marziali che ero già “adulto”.
Avevo 19 anni e mi ero appena diplomato.

Le arti marziali mi hanno sempre affascinato, provavo a capirci qualcosa leggendo quel che potevo o guardando film e documentari.

I miei genitori erano molto protettivi ed apprensivi (soprattutto mia madre) e vedevano le arti marziali come uno sport violento, per violenti.

Ho praticato diversi sport ma nessuno mi aveva mai fatto sentire così coinvolto.

A 19 anni scelsi finalmente per me.

Giuseppe Liuzzi - MMA & Grappling

Avevo bisogno di nuove emozioni e di qualcosa che mi potesse dare nuovi stimoli. Non potevo sapere che stavo per intraprendere un percorso che mi ha cambiato nel profondo.

Ricordo che avevo da poco finito di leggere “Il libro segreto di Bruce Lee” e che ero in fissa con il Jeet Kune Do.

Quello che mi aveva affascinato era un concetto evolutivo del combattimento, non esistevano tecniche segrete o idiozie di questo genere.

La base era la scienza e un forte principio di adattamento.

Ho la fortuna di avere il nostro Presidente Bartolo come vicino di casa e lo incontravo spesso nei dintorni del palazzo.

Nelle nostre lunghe chiacchierate gli dissi che cercavo un corso di arti marziali, preferibilmente Jeet Kune Do.

Si mise a ridere e mi mostrò cosa aveva in garage: una montagna di trofei, coppe, attestati, riconoscimenti, cimeli da ogni parte d’Europa.

E’ stato Bartolo a portarmi in palestra e ancora adesso non so come ringraziarlo.

Giuseppe Liuzzi - Bartolo Telesca

Conobbi Massimiliano e mi disse che era Senjor Instructor di JKD ma che il programma era molto più “variegato”.

Mi lasciai convincere e iniziai a provare, senza nemmeno sapere cosa diavolo stessi facendo, ma tanto era uguale.

Entriamo in palestra che diciamo KINGbox e il JAB potrebbe essere una marca di thè…insomma i nomi hanno poca importanza.

Un giorno studiavi il combattimento in piedi, poi a terra, poi la distanza ravvicinata, poi gomitate, ginocchiate, takedown… era qualcosa di divertente, entusiasmante, mai noioso.

Ed eccomi qui, 10 anni dopo… con più voglia, grinta e passione di prima.

Ti sei sempre allenato in accademia?

All’inizio mi capitò di allenarmi un paio di volte con un altro insegnante che all’epoca insegnava nella stessa palestra, ma mi resi conto che lo “stile” che Max insegnava era quello che più mi entusiasmava.

Il combattimento è un qualcosa a cui adattarsi: una situazione, una vasta serie di variabili che impari a valutare con l’esperienza e le tue reazioni di adattamento… che impari a calibrare e gestire giorno, dopo giorno dopo giorno.

Giuseppe Liuzzi - Kickboxing Potenza

Principalmente studiavamo la kickboxing, è impensabile voler imparare a combattere e non saper tirare a “calci e pugni”, ma l’approccio era il combattimento a 360°, qualcosa di molto più completo e che non era facile trovare in giro.

Studiavamo il combattimento in tutte le sue distanze, anche con il bastone e il coltello, poi gomitate e ginocchiate e così via.

Dopo un po’ arrivò anche il tatami ed iniziammo anche la “lotta a terra” e da lì, ho scoperto il vero “amore”: le MMA o “arti marziali miste”.

Se declini il combattimento in un qualcosa in continua evoluzione, in cui le capacità condizionali (forza, resistenza, velocità) si evolvono e con esse migliorano le tecniche, le strategie e le capacità cognitive e di adattamento… quel che viene fuori sono proprio le Mixed Martial Arts.

Le cose si sono poi evolute passo dopo passo, giorno dopo giorno e l’Accademia è diventata quello che vedete oggi.

La cosa più bella è che ogni persona che è passata ha messo un mattoncino, lasciato il proprio segno ed aiutandoci a crescere e a diventare un’Accademia del combattimento, dove si studiano diverse discipline, a diversi livelli.

Al di là poi del combattimento, quel che rappresenta per me è molto, molto di più.

E’ veramente una famiglia, un insieme di persone con cui condivido tanto, quasi tutto e che mi hanno aiutato a superare momenti veramente difficili.

La vita ci mette a dura prova e quel che insegna lo sport è di andare sempre avanti, non importa quali e quante siano le difficoltà.

Raccontaci della tua vita di atleta.

Non sono stato e non sono un grande atleta e non lo dico per umiltà.

Mi son cimentato nei circuiti amatoriali e dilettantistici della kickboxing, delle MMA e del grappling della WTKA senza mai avere costanza, partecipando agli eventi open quando potevo e se mi andava.

Arti Marziali e Sport da Combattimento - "Ho diversi obiettivi, ma ve ne dico solo uno: tornare a combattere." | Volti Marziali 6

In ogni caso ero più propenso al grappling o al massimo alle MMA, dove ogni tanto scappava qualche vittoria.

Non amavo il momento della gara, non mi sentivo un agonista nonostante frequentassi tutti gli allenamenti e mi allenassi tutti i giorni.

Ho rifiutato diverse occasioni, diversi match e tornei e tra questi anche alcuni galà e ad oggi… posso solo dirvi quanto rimpiango quelle scelte.

Nella mia testa per diverso tempo risiedeva la paura di farsi male e in ogni caso non è semplice andare a combattere se i tuoi genitori non condividono quel che fai.

Se fosse stato per loro (soprattutto per mia madre) ad oggi mi ritroverei come a “Robertino” del film di Troisi in “Ricomincio da Tre”, ve lo ricordate?

Le arti marziali mi hanno trasformato e mi trasformano continuamente, mettendomi di fronte a situazioni sempre nuove, quasi forgiando il mio spirito… e non lo dico tanto per dire.
Mi hanno aiutato a tirar fuori il carattere.

Poi è successo che durante un allenamento ho subito un grave infortunio. La cosa bella è che è successo non durante uno sparring o una lotta ma inciampando durante il riscaldamento…

Risultato: in un solo colpo mi fratturo zigomo, pavimento orbitale, arcata sopraccigliare, setto nasale e mascella.

Un record difficilmente replicabile e che mi constrinse ad uno stop forzato per un po’.

Ecco quel brutto episodio mi ha insegnato tantissimo.

Ho provato ad evitare di farmi male per anni, come se fossimo progettati per vivere sotto una campana di vetro e non invecchiare mai, senza provare mai dolore, non avere mai problemi fisici o di salute.

La verità è che ci sgretoliamo giorno dopo giorno comunque

I dolori articolari busseranno comunque alla tua porta e gli incidenti fanno purtroppo parte della vita.

Non puoi prevederli, non puoi evitarli, né puoi vivere ricoperto di gomma piuma.

Iniziai dopo alcuni mesi ad allenarmi di nuovo, con molta calma e senza poter prendere colpi.

Ne approfittai per studiare meglio la lotta, finalmente decisi di mettere il kimono e di studiare in modo approfondito il jiujitsu brasiliano.

Da lì non ho mai più smesso e appena è stato possibile ho iniziato a gareggiare nei circuiti UIJJ del jiu jitsu brasiliano.

Da cintura bianca ho collezionato alcune vittorie, da blu il gioco si è fatto più duro e adesso mi sto allenando duramente.

Guardandomi indietro mi rendo conto di quanto sono cambiato e quant’è cambiato il mio modo di agire, pensare e vivere, soprattutto nei momenti pre-gara.

Sembra sempre mancarmi quella situazione di adrenalina e tensione.

Non importa il risultato quel che cambia è la percezione del mondo esterno.

Dopo che combatti tutto si abbassa di volume.

Resti talmente ingaggiato nel “gioco” che tutto il resto intorno a te perde di significato.

Quando combatti puoi finalmente essere te stesso, senza parole, senza fronzoli. Tutto ciò che non conta resta fuori dal tappeto, dalla gabbia o dal ring.

Per una manciata di minuti sei libero dalle preoccupazioni, dai debiti, dalle bollette, dalle delusioni, dal dolore (se sei bravo a non portartele con te 🙂 )

Giuseppe Liuzzi

Ti viene offerta la possibilità di lasciare da parte il tuo telefono, il tuo conto in banca, il tuo personaggio e di vivere il presente con il tuo corpo, lasciandoti andare a sensazioni fortissime.
Ecco questa è la cosa più bella.

Oltre ad allenarti, ti stai anche formando per l’insegnamento. Cosa ti piace dell’insegnamento?

L’insegnamento è una cosa fantastica ma all’inizio ero terrorizzato.

Allenatori Accademia Arti Marziali - MMA - BJJ - Kickboxing - Potenza

Sono uno che si allena fino all’abnegazione ma quando sei dall’altro lato devi trasmettere, devi spiegare e soprattutto devi motivare.

Discorso ancora differente quando insegni ai bambini.

Non puoi pensare di scoppiarli di piegamenti o di forgiarli a suon di:
La paura esiste in questo Dojo?” “NO SENSEI!”.

Puoi essere anche un eccellente atleta o un grande fighters ma trasmettere il tuo sapere è cosa completamente diversa.

Stare dall’altro lato del saluto è una grande responsabilità e cambia completamente la tua prospettiva, soprattutto quando torni ad allenarti.

Guardi ed impari un movimento non più solo per replicarlo ma scomponendolo al punto da renderlo digeribile ai tuoi allievi.

Pensi già a come dovrai raccontarglielo e non vedi l’ora!

Oppure ancora fai uno stage, un allenamento, lavori su una tabella di allenamenti e ti senti emozionato e gasato nel fargli provare questa tecnica o questa serie di esercizi (per non parlare dei giochi per i bambini!).

Guardi negli occhi le persone e provi a leggere quello che hanno dentro.

Sembra assurdo ma guardi le persone muoversi o combattere e pensi di poterle capire, come se stessero parlando pur non dicendo niente.

Arti Marziali e Sport da Combattimento - "Ho diversi obiettivi, ma ve ne dico solo uno: tornare a combattere." | Volti Marziali 13

Vuoi prendertene cura, vuoi aiutarle a crescere, a migliorare nel corpo e nella mente e tu insieme a loro.

Ti ritrovi parte di un gruppo e inizi a condividere tutto ciò che sai e vuoi farlo al meglio, cercando di far tornare le persone a casa stanche sì, ma cariche di emozioni, di valore.

I bambini mi hanno cambiato e l’unica cosa che posso dire è che dopo ogni allenamento sono io che torno a casa e scopro di aver imparato qualcosa di nuovo.

Quali obiettivi vuoi raggiungere?

Da diversi anni ormai mi occupo dal lato web e digitale dell’Accademia e provo ad introdurre innovazione e crescita.

Giuseppe Liuzzi - Potenza Combat Event - Beat It 2019

E’ quel che faccio per lavoro e poterlo fare per qualcosa che per me è così importante come l’Accademia è già un grande premio.

Mi impegno per vederla crescere, non solo numericamente ma qualitativamente e in modo costante.

Ho diversi obiettivi, ma ve ne dico solo uno: tornare a combattere

Cosa vuoi dire al nostro team e ai nostri lettori?

Allenatevi, impegnatevi fino al collasso, fino allo sfinimento, vivete e soprattutto COMBATTETE.

… che poi passano gli anni e rosicate.

OSS.

Giuseppe Liuzzi - BJJ Fighter

Serena Lamastra & Bartolo Telesca – Intervista doppia – Bambini e arti marziali – la didattica dell’insegnamento | Volti Marziali

Bartolo Telesca & Serena Lamastra - Arti Marziali per Bambini

Un bambino può insegnare sempre tre cose ad un adulto:
1. A essere contento senza motivo.
2. A essere sempre occupato con qualche cosa.
3. A pretendere con ogni sua forza quello che desidera.”

P. Coelho

La rubrica “Volti Marziali” oggi è dedicata ai nostri Serena Lamastra e Bartolo Telesca, rispettivamente Direttrice Organizzativa e Presidente dell’Accademia.

Bartolo Telesca & Serena Lamastra

Serena Lamastra

Lei pratica arti marziali dal 1998, pluricampionessa italiana kung fu-wu shu-sanda Chinese Boxing negli anni ’99-‘ 2001, con anche 3 titoli internazionali (Blu DRAGON Cup, China Tropy, US Open Atlanta), medaglia d’oro al Trofeo Novice kickboxing. argento al Campionato Nazionale Fiwuk nel 2001.

Insegnante dal 2011, cintura nera 2 dan e allenatore di kickboxing dal 2017 FIKBMS (unica federazione riconosciuta CONI), arbitro nazionale (2011) e internazionale (2012) Kung fu-Sanda, giudice nazionale nel settore kickboxing ed mma-submission WTKA (2011-2016).

Attualmente cintura viola di Brazilian Jiu Jitsu, medaglia d’argento al Campionato Italiano UIJJ 2017 e Direttore di Gara UIJJ.

Serena Lamastra

Bartolo Telesca

Lui comincia a praticare judo nel 1979 per poi proseguire con il kung fu, il wu-shu e sanda sin dai primi anni ’80.

Negli anni’ 90-’99 é sul podio di diverse competizioni regionali, interregionali e nazionali conquista due titoli Intercontinentali.

Riconosciuto miglior atleta CONI ’98 in quegli anni pratica il Jeet Kune Do e Win Chung ed inizia ad approfondire l’arte del Taijiquan (Tai Chi).

Cintura nera II dan di kung fu-wushu, discipline di cui è anche istruttore dal 2012.

Cintura nera I dan kickboxing e allenatore dal 2017 FIKBMS.

Arbitro nazionale (2011) e internazionale (2012) Kung fu-Sanda, giudice nazionale nel settore kickboxing ed mma-submission WTKA (2011-2016).

Cintura viola di Brazilian Jiu Jitsu e plurimedagliato nelle competizioni UIJJ.

Bartolo Telesca - Mediterraneo Cup - Brazilian Jiu Jitsu Per Bambini

Serena insegna nel corso della mattina denominato Caffè & Jiujitsu e gli altri corsi di Brazilian Jiu Jitsu e kickboxing secondo turnazione con gli istruttori dell’accademia.

Bartolo, si occupa dei progetti di arti marziali nelle scuole, dei corsi di arti marziali nelle varie sedi dell’Accademia e ha un corso di taichi.

Insieme allenano i piccoli del Corso di Avviamento all’attività motoria Propedeutico alle Arti Marziali eSport da Combattimento (4-6 anni) e i bambini del Brazilian Jiu Jitsu e della Kickboxing (7-11 anni).

Rispondono così alle nostre curiosità.

1) Cosa significa “allenare i bambini” che intraprendono uno sport da combattimento?

Serena: Anzitutto c’è una differenza tra bambini piccoli e bambini più grandi.

I primi non si allenano per uno sport da combattimento ma per poter sostenere un allenamento specifico quando saranno più grandi.

Li abituiamo già al contatto con i compagni, ma l’allenamento è di tipo ludico al fine di insegnargli i gesti motori di base come la capovolta, il camminare a 4 zampe, il salto degli ostacoli o l’andare a comando a destra e sinistra.

Senza questo “bagaglio preparatorio” i bambini hanno difficoltà a imparare i movimenti più complicati propri degli sport da combattimento.

Per noi quindi è importante costruire uno zoccolo duro motorio di base. Più è ampia la base, più la piramide costruita nel tempo sarà solida.

Serena Lamastra BJJ instructor

Per i più grandi, il discorso cambia. Riserviamo anche a loro una parte ludica nell’allenamento, perché i bambini si devono divertire e sperimentare i movimenti propri della disciplina anche giocando.

Non sono dei piccoli grandi, devono fare un allenamento adatto a loro.

Al di là dell’aspetto fisico, la cosa più importante è il risvolto psicologico dell’allenamento. I bambini formano il loro carattere in palestra, combattono contro tante problematiche relazionali, paure, bullismo.

Qui il bambino si mette alla prova, ha l’occasione di crescere, credere in sé stesso superando ogni giorno piccoli ostacoli, sia negli esercizi sia nel confronto con gli altri bambini.

Bartolo: Non c’è cosa più bella che allenare i bambini. Ti danno una energia, una felicità una carica esplosiva.

Sono molto curiosi. Loro chiedono sempre di più: perché si fa questo, a cosa serve. E la cosa più bella è la capacità di ascolto che hanno.

Per loro il maestro è come un secondo padre, un confidente, un fratello, un punto di riferimento importante.

Bartolo Telesca - Arti Marziali per Bambini - Kickboxing

La differenza tra i bambini del corso di avviamento e quelli un po’ più grandi sta principalmente nel fatto che i primi hanno più bisogno di giocare, di correre, sfogarsi, vedere gli amichetti, i più grandi sono già più precisi, maturi, consapevoli,cambia il tipo di curiosità che hanno e il modo in cui ascoltano. I primi giocano, i secondi sanno già quello che vogliono. Nel tempo abbiamo compreso l’importanza della multidisciplinarieta‘ nell’allenamento, per farli appassionare alla disciplina che vogliono praticare nello specifico. Per questo alterniamo i gesti atletici propri delle nostre arti, sia un calcio o un passaggio di guardia, con l’acrobatica.

2) Come organizzate l’allenamento?

Serena: Siamo sempre in 2.

C’è il saluto iniziale con gli allievi, rituale di cui anche i bambini più piccoli capiscono l’importanza, aspettano il comando del maestro, stanno in silenzio, si fermano.

Con i piccolini poi partiamo con la corsa libera, gli animaletti, il toccare il colore chiamato.

Potrebbero correre una giornata intera!
Il segreto è farli sfrenare nella prima parte dell’allenamento, così si sfogano e riscaldano i muscoli.

Poi organizziamo giochi di coordinazione, di abilità, di velocità, percorsi. Infine lavorano a coppie, così imparano a toccare il compagno.

Serena Lamastra Trofeo Coni Kickboxing FIKBMS

Non sono giochi tecnici ma di velocità (es chi tocca prima la maglietta o il gioco dello zainetto). Naturalmente prima del saluto finale c’è un ultimo momento di caos, ad esempio con il gioco leoni e gazzelle.

Con i più grandi anche c’è il saluto iniziale, poi il riscaldamento, ginocchia al petto o corsa, anche giochi (tranne quando fanno arrabbiare Bartolo! Allora li fa correre all’infinito! Invece quando fanno i buoni, lui li fa giocare anche a dodgeball! 😉 ).

Importante è lo stretching, per l’elasticità alla loro età, e poi continuiamo con esercizi propedeutici alle arti marziali, come il coccodrillo o la guardia da soli con i calci, a seconda di quello che devono studiare.

Alla fine c’è il lavoro di coppia tecnico e lo sparring o la lotta.

Ho notato che i bambini del Brazilian Jiu Jitsu adorano lottare, sempre, rimangono male se non lottano. Nella kick lo sparring è più “impattante” psicologicamente.
L’allenamento si conclude con il saluto.

Bartolo: Per i bimbi è fondamentale la conoscenza tra il maestro e l’allievo.

Insegniamo loro ad ambientarsi in un luogo dove imparano divertendosi sia i gesti motori, sia lo stare insieme agli altri.

Imparano l’equilibrio, imitano gli animali, la natura e prendono tutto con il sorriso. Devo dire che i bambini mi ascoltano molto, poi ogni bambino è diverso dall’altro, c’è sempre quello più timido o c’è il frenetico, ma nella loro diversità ascoltano sempre e si divertono.
A volte li stuzzico e dico loro di saltare anche a casa come sul materassino quando facciamo la capriola..magari sul letto così fanno arrabbiare qualche genitore!

Per i bambini più grandi ci vuole un po’ più di polso duro per insegnare anche la disciplina che caratterizza le nostre arti.

Imparano già il gesto atletico quindi gli allenamenti sono più specifici e faticosi, ma non mancano come ha detto Serena momenti di gioco. Anche partite di calcio!

3) Quali emozioni provate nell’allenare i bambini?

Serena: All’inizio del mio percorso ero preoccupata.
Avevo paura di fare o dire cose che potessero condizionare i bambini.

Sei una figura importante per loro e ti sforzi di essere il meglio di quello che puoi.

Bartolo Telesca & Serena Lamastra - Arti Marziali per Bambini

Ora no, mi godo l’insegnamento, mi piace quando i bambini si confidano, mi diverto a lottare e giocare con loro.

Bartolo: Le prime volte è stato molto emozionante.
Non sapevo come gestire il gruppo, ho imparato a essere buono ma anche duro per tenerli a bada.

Allenarli mi porta gioia perché loro mi danno tanto affetto, mi portano i disegni, mi abbracciano e mi dicono non vedo l’ora di ricominciare l’allenamento! Una bambina mi ha anche dedicato “Sarà perché ti amo” dei Ricchi e Poveri. Alcuni bambini mi chiamano e mi mandano la buonanotte nei messaggi.

Penso che certe cose sono innate con loro, forse perché anche se ho 50 anni c’è una parte di me che è ancora bambino. E quindi sono sempre pronto a giocare con loro.

Bartolo Telesca - Cattivissimo me

4) Cosa ci raccontate dell’esperienza agonistica dei più piccoli?

Serena: Momento molto particolare.
Non tutti i bambini sono pronti emotivamente a partecipare alle gare, anche se sono bravissimi.

É un momento impegnativo, quindi rischi che se non li porti a gareggiare rimangono male, se li porti magari rimangono male del risultato e non gareggiano più.

Quindi è importante valutare singolarmente ogni bambino a 360°, capire quando è il momento giusto. Poi è importante portarli anche in trasferta perché fanno squadra, si sostengono, si abbracciano si vogliono bene, anche se gareggiano l’uno contro l’altro.

Si impara molto da loro, si sfidano seriamente e accettano il risultato, sono fieri del loro compagno se perdono.

Bartolo Telesca - BJJ per bambini

Bartolo: Io mi immedesimo molto in loro e li sento miei. Cerco di tirare fuori da loro il meglio che possono dare, spesso hanno paura di deludermi se una gara va male. Ma questo significa che ci tengono.
Poi ci sono bambini che sono più pronti e altri meno pronti, sia psicologicamente che atleticamente, ma la cosa bella è che danno sempre il meglio di sé.

Adoro accompagnarli in trasferta.

Un’ esperienza molto bella è stata il Trofeo Coni 2019. Ricordo un episodio in particolare, tutti i bambini durante il viaggio stavano con il cellulare in mano. Allora li ho sgridati, ho vietato di usarlo nel pullman.
Lo hanno lasciato anche bambini che non conoscevo e così hanno socializzato, fatto amicizia e anche poi nel campo non hanno usato per niente il telefono.

Fare da angolo ai bambini poi mi da una carica eccezionale, che sia nel Brazilian Jiu Jitsu o nella kick, è bello ma allo stesso tempo difficile.

Loro mi guardano, mi ascoltano, pendono dalle mie labbra e io mi sento caricato di una grande responsabilità. Se sbagliano critico me stesso, mi colpevolizzo.

Ma in quel caso io non sono solo un tecnico.

Sono il maestro e il confidente che dona loro la carica e la fiducia anche nel momento più difficile. Ad esempio al Bari Challenge 2019, c’erano molti bambini che hanno pianto, ma io non ho fatto pesare quelle cosa e li ho tranquillizzati offrendo loro un gelato.

Hanno bisogno di piccole cose. Hanno bisogno di comprensione.

5) Allenare i bambini ha cambiato in qualche modo il vostro percorso personale ma soprattutto il vostro percorso come allenatori?

Serena: Da quando gestisco un gruppo, sono migliorata dal punto di vista personale. Sono cresciuta insieme ai bambini e ho compreso tante cose del loro mondo pur essendo già mamma quando ho cominciato. Sono loro che mi spiegano le cose in realtà, sono loro che mi insegnano come affrontare la vita.

Serena Lamastra

Come insegnante, un valore aggiunto che mi fa allenare i bambini è che riesco a spiegare di più e meglio anche nei corsi per gli adulti.

Bartolo: Dal punto di vista personale allenare i bambini mi ha migliorato. Mi ha insegnato a immedesimarmi in loro e a vedere sempre tutto bello e con il sorriso. Mi hanno insegnato la felicità, e mi hanno supportato e cambiato in meglio.

Dal punto di vista di allenatore sono migliorato nella didattica, comprendo le differenze caratteriali, sono cresciuto professionalmente ed è gratificante il lavoro che faccio.

I bambini sono speciali. È speciale.. tutto ciò che facciamo con loro.

Bartolo Telesca

BJJ Mediterraneo Cup 2020 – un successo senza precedenti

Mediterraneo Cup Potenza
Mediterraneo Cup Potenza

Domenica 2 febbraio, presso il palazzetto dello sport Palapergola di Potenza, si è svolta la terza edizione del BJJ MEDITERRANEO CUP, competizione lucana di Jiu Jitsu Brasiliano, valevole per il punteggio del Ranking Nazionale.

L’evento, promosso dall’Unione Italiana Jiu Jitsu, si è avvalso della collaborazione dello staff della nostra Accademia e la partecipazione è stata massiccia, come ci aspettavamo: il Mediterraneo Cup ha infatti registrato 520 iscrizioni di atleti provenienti da tutto lo stivale.

Serena Lamastra - UIJJ

Puntuale e precisa l’organizzazione, diretta dalla nostra Serena Lamastra, che ha riscosso un enorme successo e grandi consensi da parte di tutti i team che hanno aderito.

Importante la partecipazione dei più piccoli e del gentil sesso, a conferma che questa disciplina è praticabile da tutti, fin dalla prima infanzia.

13 le medaglie d’oro conquistate dagli Atleti Lucani del Budo Clan ad opera di:

Dontello Angerame, Luigi Salviulo, Emanuele Colella, Luca Lovallo, Nunzio Grieco, Mariangela Liuzzi (doppio Oro), Zaira Barbarino, Gabriele Feo, Simone Fabrizio, Roberta Lonato, Fatima Tancredi e Samuela Reibaldi.

Splendide le performance anche di tutti gli altri atleti che sono arrivati sul podio pur non centrando il risultato più ambito.

Ad aggiudicarsi la Mediterraneo Cup il team nazionale Budo Clan del maestro Dario Bacci capitanato in regione dal nostro Massimiliano Monaco, secondo classificato il team nazionale Tribe Jiu Jitsu del maestro Federico Tisi rappresentato in Basilicata da Tommaso Tricarico, al terzo posto la W.C.R.A. del maestro Paolo Girone.

A spiegarci in poche parole cos’è questo bjj, ci hanno spiegato le nostre cinture viola e allenatori dell’Accademia Alfredo Falconieri e Gerardo Di Nuzzo, che hanno seguito agli “angoli” i ragazzi del team:

“Il jiu jitsu brasiliano è un’arte marziale efficace e non violenta che ha rivoluzionato l’intero panorama degli sport da combattimento, differenziandosi per strategia e metodologia.

La sua peculiarità sta nell’essere basata principalmente su tecniche di leva articolare e di strangolamento, usate soprattutto dopo aver portato al suolo l’avversario, per costringerlo a desistere dal combattimento o a non essere più in grado di continuarlo.” -ha affermato Gerardo-
“Sebbene lo stile di jiu jitsu in questione sia fortemente orientato al combattimento, la pratica quotidiana di questa disciplina non è violenta ma al contrario sicura e compatibile con persone di ogni genere ed età e porta con sé una serie di benefici notevoli, che vanno al di là delle tecniche di efficace difesa personale.

Gerardo Di Nuzzo - BJJ - Budo Clan Basilicata

La filosofia che regola e sta alla base del jiu jitsu brasiliano, infatti, rende spesso quest’arte uno stile di vita per chi la pratica.

Gli appassionati, se guidati nel modo corretto, trovano così una forte motivazione per adottare abitudini più salutari con indubbi benefici per la propria salute e sviluppano una maggiore sicurezza in sé stessi. ” – ha aggiunto Alfredo.

Alfredo Falconieri Budo Clan Basilicata

Che dire, siamo veramente orgogliosi di com’è andata questa terza edizione del Mediterraneo Cup che lascia un’eco di entusiasmo con una lunga scia!

Noi siamo già pronti per la prossima…

Sicilia Open 2019 + Rimini Open 2019 – l’estate inizia col jiujitsu…

Arti Marziali e Sport da Combattimento - Sicilia Open 2019 + Rimini Open 2019 - l'estate inizia col jiujitsu... 18

L’estate è arrivata.

Aria di vacanze e voglia di riposo.

Ma come si dice: chi si ferma è perduto!

La nuova stagione agonistica dell’UIJJ è infatti ricominciata con due competizioni della stagione agonistica 2019/2020, valevoli per il ranking:
Sicilia Open il 6 luglio 2019 a Catania
Rimini Open il 13 luglio 2019 nell’omonima città.

I nostri agonisti capitanati dal Maestro Massimiliano Monaco e accompagnati da Serena Lamastra, Alessandra Sprovera, Chiara Vaccaro e Mariarosaria Faruolo partono prima alla conquista della Trinacria per poi attraversare tutta l’Italia il fine settimana successivo e approdare a Rimini.

Il Sicilia Open nella splendida città di Catania risente solo dell’enorme caldo siciliano ma si svolge in tutta tranquillità. I nostri ragazzi portano a casa discreti risultati.

Buona la prestazione di Giuseppe Liuzzi che prende un oro nella (cat.- 70kg adult cintura blu No-Gi)  e un bronzo nella categoria assoluto. Il piccolo Lorenzo Monaco conquista una medaglia di argento sudatissima dopo 3 lotte molto impegnative nella sua categoria junior – 27kg. Lorenzo Amato prima strappa un argento nel No Gi, categoria cinture bianche -79,5 kg, nel Gi purtroppo esce alla prima lotta. La settimana dopo si rifà al Rimini Open con un argento nella sua categoria – 82.3kg master 2 Cinture bianche.
Ottimo anche l’esordio di Nicola Palermo nelle Cinture blu, che a Rimini conquista l’oro nella categoria  -70 kg Master 1.
Questa volta nessun risultato per Giuseppe Liuzzi che nonostante una lotta impegnativa non riesce ad arrivare sul podio. Argento per la classifica a squadre per l’intero team Budo Clan.

Una settimana ricca di soddisfazioni ed emozioni.

E ora aspettiamo Domenico Colucci nella gabbia del CAGE WARRIOR il 20 luglio 2019.

Domenico Colucci - MMA Fighter - Cage Warrior 20 Luglio 2019

Italian BJJ Open 2019 + Palagiano Fight Night – i risultati

Samuele Colucci - Palagiano Fight Night

Il Croupier mette i suoi dadi nel contenitore, lo agita bene e con un movimento deciso, energico e di forza dosata li lancia sul tavolo… “et voilà rien ne va plus les jeux sont faits!”.

Proprio come dadi sparsi i nostri guerrieri hanno affrontato le sfide dello scorso weekend: il galà Pro Fikbms Palagiano Fight Night ed il Campionato Italiano di Jiu Jitsu Brasiliano al Mandela forum di Firenze.

Il risultato complessivo è stato ancora una volta estasiante.

Samuele Colucci & Marika Telesca - FIKBMS - Palagiano Fight Night

Nella serata dedicata alla KICKBOXING sotto l’egida della FIKBMS ha brillato il talentuoso Samuele Colucci.
Al suo esordio nel contatto pieno, il nostro Samuele ha tirato fuori la grinta che gli ha permesso di mostrare le sue potenzialità, scambiando colpo su colpo e vincendo ai punti sulla distanza delle due riprese.

Braccia al cielo anche per la nostra Killer Princess Marika Telesca che si è aggiudicata la vittoria in entrambi i match in programma per lei.
Ha vinto anche il giovane e indomito Giovanni Di Feo alla sua prima esperienza sul ring. Buona la prestazione di Leonardo Zaccagnino che però ha avuto difficoltà ad entrare nel match lasciandoselo così sfuggire.

Mentre i maestri Bartolo Telesca, Gianni Befà e Biagio Tralli festeggiavano i risultati ottenuti, sui gruppi WhatsApp dell’accademia continuavano ad arrivare dalla Toscana notizie crude, al sangue…come una fiorentina!

Brillanti le prestazioni dei nostri atleti: Gabriele Albano (Cinture azzurre, Oro gi master 100.5kg, Oro gi assoluto, Oro nogi master oltre 97.5kg, Bronzo nogi assoluto), Alessia Podano (Cinture azzurre, Bronzo adulti nogi cat 56. 5, Bronzo adulti gi cat 58.5kg), Nicola Palermo (Cinture bianche Oro nogi master 61.5kg, Bronzo gi master 64kg), Emanuele Colella (Cinture gialle Argento cat infantili), Lorenzo Monaco (Cinture gialle argento cat bimbi).
Meritevoli di plauso anche Donatello Angerame (detto superman) e Giuseppe Liuzzi, che pur non essendo riusciti a conquistare il podio, si sono distinti nelle loro gremitissime categorie gi e no gi. Buona anche l’esperienza portata a casa dal giovane Michelangelo Forenza.

Il nostro team Budoclan capitato, dal Maestro Dario Bacci si é piazzato al secondo posto su ben 118 team.

Budo Clan - Italian BJJ Open 2019

Al Firenze Bjj Open hanno partecipato anche i nostri Serena Lamastra, Silvana Marino, Alfredo Falconieri, Mariarosaria Faruolo, Alessandra Sprovera, Lorenzo Amato che, a lavoro nello staff dell’Unione Italiana Jiu Jitsu, hanno contributo alla riuscita di questa grandiosa edizione del campionato italiano e, più in generale, alla promozione del jiu jitsu italiano.

Budo Clan Basilicata - Italian BJJ Open 2019

Il nostro maestro Massimiliano Monaco felicissimo di questo weekend, ha festeggiato nel migliore dei modi finendo in parità la sua lotta di rientro dopo il distacco totale del semimembranoso, infortunio che lo ha tenuto lontano dal tatami per più di un anno.
La preferenza arbitrale lo ha visto così fermarsi all’argento del podio più ambito nell’Italia del Jiu Jitsu Brasiliano, dove nelle precedenti edizioni (cinture Blu e cinture Viola) era riuscito a piazzarsi sul gradino più alto.

Massimiliano Monaco - Italian BJJ Open 2019

Non è il colore che da valore al metallo e comunque non c’è più tempo per scrivere…. Ora è tempo del Beat It, la decima edizione del Potenza Combat Event, quest’anno in un’edizione mai vista prima.

A breve grandissime novità!

Arti Marziali e Sport da Combattimento - Italian BJJ Open 2019 + Palagiano Fight Night - i risultati 19

FAITES VOS JEUX.

6 ORI A NAPOLI ED UNO A MATERA – Weekend dorato per la scuderia Monaco, bene Aiello Blasi, Tralli convoca Marzano nella sfida Italia-Albania

Alessandro Rosa

E’stato un weekend denso di emozioni quello appena passato, che ha visto gli atleti della nostra Accademia impegnati a Matera, sabato 11 maggio e a Napoli, domenica 12 maggio.

Arti Marziali e Sport da Combattimento - 6 ORI A NAPOLI ED UNO A MATERA - Weekend dorato per la scuderia Monaco, bene Aiello Blasi, Tralli convoca Marzano nella sfida Italia-Albania 20

Al Palazzetto dello Sport di Matera si è svolta infatti la IV Edizione del Galà Kickboxing Città dei Sassi, organizzato dal M° Biagio Tralli, imperniato sull’assalto al Titolo Italiano WAKO Pro, da parte di Cesarino della scuderia del M° Biagio Tralli, vittorioso su Tagliaferri.  

Vittoria al primo round per il granitico Donatello Angerame nel prestige fighting di kickjitsu. Come da game plane Donatello inizia a scambiare colpi diretti per poi fiondarsi in linea bassa con un double leg, passare la guardia, mettere pressione e finalizzare con arm bar.

Bene anche la nostra Nives Aiello Blasi al suo secondo incontro di contatto pieno. Nives in questo prestigioso evento accetta di combattere nella categoria di peso superiore dove insieme alla sua avversaria danno vita ad un match femminile senza sosta. Qualsiasi risultato sarebbe stato il ben accetto; i giudici preferiscono il ritmo della sua avversaria e Nives esce comunque soddisfatta dalle corde.

Arti Marziali e Sport da Combattimento - 6 ORI A NAPOLI ED UNO A MATERA - Weekend dorato per la scuderia Monaco, bene Aiello Blasi, Tralli convoca Marzano nella sfida Italia-Albania 21

In questa cornice sportiva si è svolta anche la sfida Italia – Albania che ha visto partecipe al fianco di Antonio Gravela e Michele Di Chio (M° Gino Clemente) il nostro Giuliano Marzano che, nonostante la buona prestazione, ha perso nell’ultima ripresa per KOT. Alla vittoria dei materani sopra citati si aggiunge quella di Andreulli del team Tralli.

Neanche il tempo di riprendere fiato che via, siamo partiti all’alba alla conquista del Palazzetto di Villaricca (NA) che ha ospitato il Napoli Challenge 2019, campionato di jiu jitsu brasiliano patrocinato dall’ Unione Italiana Jiu Jitsu e valevole per il ranking nazionale. Tra i 420 atleti in gara, ottime le prestazioni dei nostri lottatori che hanno arricchito il medagliere del “clan”.

Primi tra tutti da sottolineare i risultati ottenuti da Emanuele Colella, Cristiano Chiriac Bucur, Annalisa Santagata, Gabriele Feo e Marika Telesca che hanno conquistato l’oro nelle categorie junior nonché da Alessandro Rosa che, dopo quattro difficilissime lotte, è salito sul gradino più alto del podio risultando il primo su diciannove lottatori nella categoria adult -76 kg.

Degni di merito anche i risultati raggiunti dagli altri componenti del team: Gabriel Guma (argento), Niccolò Troiano (argento), Gabriel Sacco (argento), Gioele Rondanini (argento), Simone Colucci (argento), Giulia Colucci (argento), Rayan Telesca (argento), Lorenzo Amato (doppio argento categoria master 2 gi e no gi), Anna Deep Singh (bronzo), Daniel Castelluccio (bronzo), Maria Francesca Marchetti (bronzo), Fatima Tancredi (bronzo ), Giosuè Arcieri (bronzo), Lorenzo Monaco (bronzo), Simone Sacco (bronzo), Francesco Calabrese (bronzo), Rayan Telesca (bronzo), Nicola Palermo (bronzo), Giuseppe Liuzzi (bronzo).

Ottime prestazioni pur senza risultato quelle di Domenico Colucci, Ivan Ugolini e Michele Laurino, che escono al primo turno.

Molto soddisfatto per il lavoro svolto dai suoi atleti il Maestro Monaco, rappresentante in Regione del team “BUDO CLAN” capitanato dal Presidente dell’Unione Italiana Jiu Jitsu Dario Bacci.

 Il Team Budo Clan si è inoltre classificato al primo posto della classifica a squadre, grazie alla sua sempre maggiore diffusione sul territorio nazionale e al grande lavoro svolto nelle varie sedi.

Il prossimo weekend invece lo staff tecnico della nostra Accademia si cimenterà nella seconda parte del Corso per Istruttori e Allenatori FIKBMS tenuto dal Presidente Donato Milano.

Kickboxing – Campionato Italiano Assoluti FIKBMS – 2-5 maggio 2019 e prossimi appuntamenti

Carmine Rutigliano - Campione Italiano Kikcboxing FIKBMS

Si è svolto durante i giorni scorsi, presso l’RDS Stadium di Rimini, il Campionato Italiano Assoluto della Fikbms (Federazione Italiana Kickboxing Muay Thai Savate Shootboxe Sambo – DSA Coni) nelle discipline da Tatami .

Il Campione Italiano Carmine Rutigliano, allenato dai Maestri Savino Di Bisceglie e Domenico Colucci, si è imposto chiaramente nel Light Contact ed ha regalato un Argento alla nostra accademia.

I risultati di queste ultime tre settimane parlano da soli: un bottino complessivo di quattro medaglie d’oro e due d’argento che testimonia l’eccellente lavoro svolto ed il grande impegno ad opera di tutta la Società.
Ancora: dopo esser stati protagonisti delle finali dei Campionati Italiani Assoluti dedicate al contatto pieno, del Trofeo Italia e del Brave Hercules, i nostri “fighters” si preparano a salire il prossimo 11 maggio sul prestigioso quadrato Lucano per il galà a contatto Pieno denominato “Kickboxing Città dei Sassi“, organizzato dal maestro Biagio Taralli.

kicboxing città dei sassi fikbms

Tra le corde della città dei sassi, l’accademia schiererà Giuliano Marzano, Donatello Angerame e Nives Aiello Blasi.
Salta invece il match di MMA per il nostro Domenico Colucci, che purtroppo deve declinare la convocazione all’ultimo momento per un importante evento come sostituto di un fighter infortunato. Purtroppo il poco tempo a disposizione (meno di 24h) non gli ha permesso di rientrare nella categoria di peso.

Passata la mezzanotte, le nostre attenzioni, le nostre articolazioni, i nostri muscoli ed i nostri tendini saranno inidirizzati verso il jiu jitsu brasiliano, sulle materassine del Napoli Challenge.

Napoli Jiu Jitsu Challenge 2019

Domenica 12 maggio, per la competizione di bjj patrocinata dall’Unione Italiana jiu jitsu, rappesenteranno il Budo Clan – Basilicata – del Maestro Dario Bacci:

  • Anna Deep Singh
  • Annalisa Santagata
  • Cristiano Chiriac Buchur
  • Daniel Castelluccio
  • Domenico Colucci
  • Emanuele Colella
  • Fatima Tancredi
  • Francesco Calabrese
  • Gabriel Sacco
  • Gabriel Guma
  • Gabriele Feo
  • Giuseppe Liuzzi
  • Gioele Rondanini
  • Giosuè Arcieri
  • Giulia Colucci
  • Ivan Ugolini
  • Lorenzo Amato
  • Lorenzo Monaco.
  • Maria Francesca Marchetti
  • Marika Telesca
  • Michele Laurino
  • Nicola Palermo
  • Nicolò Troiano
  • Ryan Telesca
  • Simone Sacco

Soddisfatto il direttore tecnico Maestro Massimiliano Monaco, oltre che per i risultati ottenuti, anche per l’entusiasmo contagioso che sta coinvolgendo grandi e piccoli “guerrieri” e la passione che tutti i tecnici dell’Accademia riescono a trasmettere a chi si avvicina ai nostri sport.

Ecco a voi il report delle ultime settimane – Finali Campionati Italiani Assoluti – 2 ori e 1 argento

Massimiliano Monaco - Alfredo Falconieri - Bartolo Telesca - Accademia arti marziali Potenza - Campionati Italiani FIKBMS

Scusate l’assenza ma gli impegni per L’Academia delle arti marziali sono stati tanti.

Avremmo potuto parlarvi dello stage di jiu jitsu brasiliano con il mestre Dario Bacci che ha visto chiudere le registrazioni per tutto esaurito.

Questa è stata l’occasione per passaggio di grado dei nostri piccoli lottatori del settore BJJ KIDS Budo Clan.

Avremmo potuto parlarvi della nostra partecipazione al Criterium FIKBMS all’RDS Stadium di Rimini dove Nives Aiello Blasi si è qualificata alle finali dei campionati Italiani. A tale evento hanno partecipato anche il nostro talentuoso Samuele Colucci, che purtroppo non è riuscito a portare a casa il risultato ed una fantastico Carmine Rutigliano.

Potevamo raccontarvi della massiccia partecipazione di tutto il nostro Kickboxing dept. allo stage di Point Fighting con il M. Montuoro Roberto, i ragazzi del team Barrus e la campionessa del mondo WAKO Nika Angelino.

Sì, sì, è vero, avremmo potuto parlarvi di tutto ciò, ma poi siamo dovuti scappare a Pistoia per il Pistoia Challenge della UIJJ, dove si è fatto valere il nostro alfiere Lorenzo Amato.
Nel mentre eravamo già in trattative per alcuni match di mma.

Lorenzo Amato - Budo Clan Basilicata

Intanto, con il Maestro Biagio Tralli, abbiamo inaugurato il corso di formazione per le qualifiche di Allenatore, Istruttore e Giudice.
In cattedra avevamo il Presidente FIKBMS Maestro Donato Milano e come discenti tra gli altri Serena Lamastra, Bartolo Telesca, Gianpiero Parisi, Alfredo Falconieri, Giuseppe Liuzzi e Nicola Palermo.

Non è passata neanche una settimana ed è stato il tempo di mma shoot boxe e kick jitsu con Marco Vigolo, responsabile federale del settore, che ha promosso i nostri Giuseppe Liuzzi e Nicola Palermo ad ALLENATORE di 3° grado.

La settimana è volata e ci siamo ritrovati di nuovo a Roma, al Pallapellicone di Ostia per l’International Open IBJJF, per poi tornare in palestra ad allenarci con gli amici del Vahlalla e della Tribe capitanati dal grande Tommaso Tricarico.

Roma Open - International Jiu Jitsu Challenge

Ed eccoci ad oggi, il giorno dopo i Campionati Italiani Assoluti di Contatto Pieno, nell’”ARENA” di Genzano Romano dove hanno combattuto Giuliano Marzano, Nives Aiello Blasi e Donatello Angerame.

Avremmo potuto raccontarvi di tutto ciò, ma se non lo abbiamo fatto è perchè eravamo troppo impegnati nel realizzarlo…

2 ori e 1 argento per il team Monaco!

Trofeo Italia – Oro per Angerame ed Aiello, esaltante argento per Marzano che non molla ed oggi va in scena al Brave Hercules

Un weekend ESPLOSIVO, che preferiamo raccontarvi con le parole del nostro DT Massimiliano Monaco: “Se come abbiamo detto ieri la mentalità vincente si ottiene vincendo Oggi possiamo dire di averla ottenuta!
Se cercavamo un’impresa straordinaria a cui prende parte è stata senza dubbio questa. L’esperienza di un’intera squadra e di un team che ha lavorato duramente per far sì che i propri compagni arrivassero ad un traguardo.”

Questo traguardo ci ha visto protagonisti delle finali del Campionato Italiano Assoluto – Trofeo Italia.

Giuliano Marzano – medaglia d’argento nella prima serie vince contro Vettraino ai punti, contro Giorgi per abbandono e perde solo contro Caputo (atleta della nazionale, campione del mondo in carica) ai punti.

Nives Aiello Blasi – medaglia d’oro, vince al suo esordio nella seconda serie di contatto pieno.

Donatello Angerame – medaglia d’oro, vince il primo match ai punti e la finale per sottomissione.

Ad Aggiungere brio, la vittoria d’Oro del piccolo Marcello Metodiev allenato dal M°Gabriele Albano e la splendida performance di Ilaria Santoro sul gradino più alto del podio.

Le prestazioni sono state esaltanti ed ammirevoli, indice di un lavoro costante e di qualità. Soddisfatti ci prepariamo per la performance di oggi, di Giuliano Marzano, impegnato in un match di contatto pieno al Brave Hercules FIKBMS organizzato a Policoro da M° Carella.

Arti Marziali e Sport da Combattimento - Ecco a voi il report delle ultime settimane - Finali Campionati Italiani Assoluti - 2 ori e 1 argento 38

#fightisourlife

Italian BJJ Junior Open 2019 – Campionato Italiano di jiu jitsu brasiliano interamente dedicato ai bambini e agli juvenile

Lorenzo Monaco & Emanuele Colella

Domenica 24 Febbraio 2019 si è svolto presso il palazzetto PALAZOLA di Bologna, la 1a edizione del Campionato Italiano “Italian Bjj Open 2019 JUNIOR” di Jiu Jitsu Brasiliano con kimono, interamente dedicato ai bambini ed agli juvenile, patrocinato dall’Unione Italiana Jiu Jitsu.

All’evento, regolarmente inserito nel Calendario Ufficiale e rispondente a tutti i canoni organizzativi stabiliti dalla UIJJ/IBJJF (INTERNATIONAL BRAZILIAN JIU JITSU FEDERATION), hanno partecipato due giovani atleti lucani: Lorenzo Monaco ed Emanuele Colella, entrambi del team Budo Clan, allenato dai tecnici Serena Lamastra e Bartolo Telesca.

Arti Marziali e Sport da Combattimento - Italian BJJ Junior Open 2019 - Campionato Italiano di jiu jitsu brasiliano interamente dedicato ai bambini e agli juvenile 39

Si laurea Campione Italiano per il secondo anno consecutivo (lo scorso anno Oro al campionato italiano di Firenze) Lorenzo Monaco, categoria Junior -24kg. Il piccolo Lorenzo vince la medaglia d’oro, vincendo la prima lotta per preferenza arbitrale su Montinaro Matteo e battendo ai punti in finale Marino Gabriele.

Arti Marziali e Sport da Combattimento - Italian BJJ Junior Open 2019 - Campionato Italiano di jiu jitsu brasiliano interamente dedicato ai bambini e agli juvenile 40

Bronzo per Emanuele Colella, che pareggia il match Mutihac Stephan nel girone “Round Robin” per poi combattere con Menini Diego, su cui vinceva per nove punti a quattro. L’emozione e la tensione si sa, giocano brutti scherzi, ed Emanuele (oro al Napoli Challenge) finisce in una finalizzazione che lo vede abbandonare a pochi secondi dalla fine.

“Siamo soddisfatti della prestazione di entrambi i giovani Atleti”, afferma il Maestro Massimiliano Monaco, responsabile lucano del team Budo Clan del Maestro Dario Bacci “più che parlare di talenti o di future promesse, vista la giovane età dei due piccoli lottatori, ci soddisfa l’idea che attraverso il lato sportivo, i nostri piccoli atleti si confrontino in un sano contesto e questo consenta loro di accrescere le capacità Emozionali e Psicofisiche oltre a quelle meramente tecniche.”

Questo ennesimo risultato afferma a livello nazionale, anche per l’arte del Jiu Jitsu Brasiliano, l’Accademia delle Arti Marziali e gli sport da Combattimento e il suo settore giovanile.

Mediterraneo Cup 2019

Mediterraneo Cup Palapergola

Si è svolta domenica 13 gennaio presso il palazzetto dello sport Palapergola di Potenza, la seconda edizione del BJJ MEDITERRANEO CUP, competizione lucana di Jiu Jitsu Brasiliano, valevole per il punteggio del Ranking Nazionale

Femminile GI BJJ


L’evento, promosso dal Maestro Massimiliano Monaco e dallo staff dell’ ASD Accademia delle Arti Marziali e Sport da Combattimento, ha avuto anche il patrocinio dal presidente della UIJJ (Unione Italiana Jiu Jitsu), Dario Bacci, visto che in solo due anni si è collocato ai vertici dei Challenge organizzati nel sud Italia.  
La risposta è stata positiva e la partecipazione massiccia, come ci si aspettava; il Mediterraneo Cup ha infatti registrato 389 atleti provenienti da tutta Italia.
Il jiu jitsu brasiliano è un’arte marziale efficace e non violenta che ha rivoluzionato l’intero panorama degli sport da combattimento, differenziandosi per strategia e metodologia. 
La sua peculiarità sta nell’essere basato principalmente su tecniche di leva articolare e di strangolamento, usate soprattutto dopo aver portato al suolo l’avversario, per costringerlo a desistere dal combattimento o a non essere più in grado di continuarlo. 

Achill Lock BJJ No-GI


Sebbene lo stile di jiu jitsu in questione sia fortemente orientato al combattimento, la pratica quotidiana di questa disciplina non è violenta ma al contrario sicura e compatibile con persone di ogni genere ed età e porta con sé una serie di benefici notevoli, che vanno al di là delle tecniche di efficace difesa personale.
La filosofia che regola e sta alla base del jiu jitsu brasiliano, infatti, rende spesso quest’arte uno stile di vita per chi la pratica. Gli appassionati, se guidati nel modo corretto, trovano così una forte motivazione per adottare abitudini più salutari con indubbi benefici per la propria salute e sviluppano una maggiore sicurezza in sé stessi.  
Puntuale e precisa l’organizzazione che ha riscosso un enorme successo e grandi consensi da parte di tutti i team che hanno aderito. Importante la partecipazione dei più piccoli e del gentil sesso, a conferma che questa disciplina è praticabile da tutti, fin dalla prima infanzia. 


Ad aggiudicarsi la Mediterraneo Cup il team nazionale Budo Clan del maestro Bacci capitanato in regione da Massimiliano Monaco, secondo classificato il team nazionale Tribe Jiu Jitsu del maestro Tisi rappresentato in Basilicata da Tommaso Tricarico, al terzo posto la Carlson Gracie Team Italia.
Questa la sintesi a caldo pubblicata dall’organizzatore Massimiliano Monaco sulla sua pagina facebook:

“Come già scritto più volte, come spesso accade per le cose importanti, tutto inizia per caso, come per magia. Piano piano poi tutto rientra in una fantastica routine, tutto come sempre… si arriva al palazzetto e per i neofiti del jiu jitsu brasiliano qualcosa non quadra… scansionano gli sguardi, le facce tese e pallide, le dita incerottate e quello strano modo di muoversi, ci mettono un pò per capire che si tratta delle orecchie…Non è l’unica cosa che notano quando entrano nel mondo di questi ragazzi in cui il cameratismo è altissimo, in cui tutti si salutano, si sfidano e si rispettano…ma dopo che l’hanno notato, è la prima cosa che vedono…per un pó non vedono altro. Qui, le braccia degli uni si poggiano sulle spalle degli altri, dalle transenne, si sostengono i compagni di team impegnati nel combattimento, tutti gridano, si infervorano e si respira adrenalina. La senti. Si strattonano, si spingono e a tratti si odiano, poi si sorridono, si danno delle grosse pacche sulle spalle e si rispettano in questa variante sportiva di questa meravigliosa Arte Marziale.Soddisfatto e orgoglioso di aver portato questa disciplina nella mia città. Soddisfatto e onorato di aver promosso un evento #UIJJ, il BJJ Mediterraneo Cup nella mia regione, insieme a Tricarico Tommaso.Soddisfatto e felice per il Primo Posto nella Classifica a Squadre, vinto dal Nostro Team, #budoclan M° Dario Bacci. A loro, all’ Unione Italiana Jiu Jitsu, a tutto lo staff della Mediterraneo Cup e a quello dell’ Accademia delle Arti Marziali e degli Sport da Combattimento, ai 389 Atleti provenienti da tutta Italia, a tutti Maestri e Tecnici che ci hanno sostenuto, agli Sponsor, al Comune di Potenza, all’assessore allo sport Valeria Errico, al Presidente del Coni #basilicata Leopoldo Desiderio e al numeroso pubblico, esprimo il mio più sentito ringraziamento.Vi aspettiamo per l’edizione 2020″

Massimiliano Monaco