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Archivio Tag: kickboxing

“Mi piace vedere i progressi dei ragazzi, soprattutto quando loro non se ne accorgono che li stanno facendo” – Alfredo Falconieri

Alfredo Falconieri Cintura Nera Kickboxing

Alfredo Falconieri, istruttore, allievo, colonna portante (anche per stazza) dell’Accademia delle Arti Marziali e Sport da Combattimento, ci racconta un po’ della sua vita dedicata alle arti marziali sin da quando era bambino.

Alfredo Falconieri Cintura Nera Taekwondo

Alfredo, come ti sei avvicinato al mondo delle arti marziali?

Quando ero piccolo, a differenza di molti miei coetanei non ero un amante del calcio.
Mio padre conosceva Sandrino Caffaro, Maestro di karate, e a 9 anni decise di iscrivermi al suo corso.
Ho praticato karate per 4 o 5 anni, prendendo la cintura blu. Poi purtroppo il sisma del ’90 ha reso inagibile la palestra dove mi allenavo e fui costretto a sospendere gli allenamenti.

Alfredo Falconieri Cintura Nera Taekwondo

Nel frattempo un mio amico “del rione” che praticava taekwondo, mi invitò a provare un allenamento con lui.
E così ho continuato per i successivi 20 anni!

Parlaci del taekwondo.

É un arte marziale di origine coreana e uno sport da combattimento a contatto pieno, basato principalmente sull’uso di tecniche di calcio. Combina tecniche di combattimento volte sia alla difesa personale sia alla realizzazione di forme e esercizi di meditazione.
É uno sport olimpico.

Com’è stata la tua esperienza di agonista e insegnante?

Quando io ero ragazzino poca gente praticava il taekwondo, quindi andavo a fare i campionati in giro per l’Italia senza avere grande esperienza alle spalle, perché era difficile allenarmi bene a casa.

Poi però qualche sfizio soprattutto ai tempi dell’università me lo sono tolto.
All’epoca nelle competizioni non c’era una divisione tra amatori e professionisti, quindi mi capitava di combattere anche con atleti di preparazione superiore, come ad esempio i ragazzi dei team corpi armati che vantavano squadre agonistiche molto preparate, essendo per loro un lavoro.

Comunque tra studio, allenamenti e gare sono arrivato al III Dan della FITA, unica Federazione Italiana Taekwondo riconosciuta.

Una volta diventato istruttore ho aperto una scuola con un mio compagno, riducendo così la mia attività agonistica e concentrandomi soprattutto sullo studio delle forme.

Ho continuato fino al 2015 circa.

Mi divertivo molto a insegnare, la classe era numerosa e i ragazzi gareggiavano quindi giravamo abbastanza per l’Italia.

Come sei entrato in contatto con Massimiliano?

Con Max ci conoscevamo già perché comunque frequentavamo entrambi il mondo delle arti marziali.

Una sera poi davanti ad una pizza lui mi propose di partecipare al progetto dell’ Accademia delle Arti Marziali e Sport da Combattimento.

Ho accettato subito…

Non mi stanco mai di imparare quindi per me era stimolante l’idea di partire da zero.

Iniziammo innanzitutto ad allenarci insieme.

Tornai ad essere allievo mettendo la cintura bianca sia di kickboxing e sia di Brazilian Jiu Jitsu.

Gli allenamenti di kick mi hanno permesso di completare la mia formazione dal punto dello striking, perché il taekwondo come dicevo usa soprattutto tecniche di calcio.

Il brazilian jiu jitsu mi ha offerto l’opportunità di studiare la lotta a terra e di partecipare nuovamente anche a competizioni (a 35 anni é più difficile disputare un incontro di kick!).

Non è stata una passeggiata.

Ma avendo già una forma mentis “marziale”, é stato divertente imparare e mettermi alla prova.

E lo è tutt’ora.

Oltre ad essere un allievo, ti ritrovi ancora nei panni dell’insegnante.

Si a 40 anni mi trovo nuovamente ad insegnare ai ragazzi della kick e del bjj, ma contemporaneamente continuo il mio percorso di allievo nel jiu jitsu brasiliano.

Ti piace insegnare?

Mi piace vedere i progressi dei ragazzi, soprattutto quando loro non se ne accorgono che li stanno facendo.

Mi entusiasmano i ragazzi che trasmettono la voglia di imparare, quelli che magari quando iniziano sono meno bravi ma poi con l’impegno arrivano ai più grandi risultati.

Pensi di metterti nuovamente in gioco anche come atleta?

Io credo che per verificare quello che hai imparato sia opportuno fare gare. Il jiu jitsu mi da questa opportunità perché è uno sport praticabile a tutte le età.

Ho partecipato a diversi Campionati Italiani, a vari Open, a parecchie competizioni dell’Unione Italiana Jiu Jitsu, dove spesso vengo reclutato anche come membro dello staff.

Ho lottato anche a Madrid.

Finita la pandemia…. mi iscriverò sicuramente alla prima gara fruibile nella categoria massimi senza limiti!

Alfredo Falconieri

COLTIVARE LA NOSTALGIA AI TEMPI DEL COVID19

Kickboxing Bambini

“C’è qualcosa di lontano in me, in questo momento. Sto sulla terrazza della mia vita ma non si tratta esattamente di questa vita. Mi trovo sopra la vita e dal mio punto di osservazione la osservo. Essa si estende sotto il mio sguardo, in terrazzi e declivi, come un paesaggio diverso, fino al fumo delle case bianche dei borghi della vallata. Chiudendo gli occhi continuo a vedere, proprio perché non guardo. Se li apro non vedo più niente, perché non vedevo. Mi sento tutto una nostalgia vaga, non del passato o del futuro, ma una nostalgia del presente, anonima, prolissa e incompresa”.

(Pessoa, 1986)

Da tre settimane o poco più le nostre abitudini di vita sono state sconvolte.

Non andiamo più a lavoro (o lo facciamo da casa e rischiamo di lavorare tutto il giorno), non usciamo più con gli amici, quando andiamo a fare la spesa corriamo con guanti e mascherina come se qualcuno ci stesse inseguendo.

Non andiamo più in palestra.

E’ questo il momento… quando il quotidiano ci viene strappato via, quando la libertà ci viene negata.

Il momento in cui avvertiamo la nostalgia di tutte quelle attività che sono vitali per noi, come l’allenamento.

Nostalgia di preparare il borsone, di sentire il tatami sotto ai piedi, di infilare i guantoni, di afferrare il kimono, di tirare calci e rotolare a terra.

Nostalgia dei compagni.

Nostalgia della stanchezza a fine allenamento.

Kickboxing Bambini

Perfino nostalgia della puzza di protezioni e di kimoni sudati!

La nostalgia è un’emozione paradossalmente caratterizzata sia da un senso di tristezza per la lontananza da persone o luoghi in un passato che vorremmo rivivere sia da un senso di felicità nel ripensare a quelle persone e a quei luoghi in cui abbiamo trascorso momenti gioiosi.

Della nostalgia abbiamo bisogno come dell’ossigeno.

Ci porta nel limbo della memoria, del ricordo, di un passato che ritorna.

Probabilmente mai come in questo momento stiamo apprezzando il valore di questo sentimento.

Chiudiamo gli occhi e sentiamo il caos di un palazzetto, la frequenza cardiaca durante la lotta, il sudore che brucia negli occhi durante lo sparring.

Bartolo Telesca Kickboxing

Questo è il momento di coltivare il desiderio di tornare ad allenarci.

La nostalgia profuma di vita autentica.

Un antibiotico naturale contro il senso di smarrimento che stiamo provando.

E’ una risorsa esistenziale, in senso positivo e protettivo.

Ha la funzione di sostenere e rinforzare l’attribuzione di senso alla vita, quando questo viene minato dall’incertezza del futuro.

Funziona come spinta verso la ricerca di un maggiore contatto sociale perché aumenta il desiderio dei rapporti interpersonali.

La nostalgia dunque non va sprecata: è un sentimento dolce e vitale e non ha nulla a che vedere con il rimpianto.

Non si vive di soli ricordi, ma non si può rinunciare a uno stato dell’animo.

Ci restituisce persone, luoghi, profumi (o puzze, che dir si voglia!) e ci distacca dall’ansia frenetica dell’ora e subito.

Imparare a coltivare la nostalgia può aiutarci a mantenere una linea, una direzionalità nel caos, anche a fronte di momenti di vita potenzialmente stressanti, diventando una modalità di guardare al passato in modo integrativo, mettendo insieme quello che siamo stati e quello che siamo, navigando a vele spiegate verso quello che per noi ha senso essere..e saremo!

#andratuttobene

Alessandra Sprovera

“Ce la puoi fare” – storie da kickboxer…

Nicola Palermo - Kickboxing

Ricordo di essermi avvicinato a questa disciplina all’età di 8 anni circa.

Ero fissato per i film d’azione con Vandamme, Steven Seagal, Bruce Lee.

Ricordo che insieme a mio fratello giocavo al “wrestling”.

E ce le davamo di santa ragione.

Mi iscrissi in palestra e iniziai a  frequentare il corso di kick che all’epoca si chiamava “semi-contact“, l’odierno pointfighting.

Mi allenai per circa 3 anni, ma per diverse vicissitudini abbandonai gli allenamenti.

Nel corso degli anni provai vari sport, senza mai spiccare in nessuno…e parliamoci chiaro, se in uno sport non sei bravo, non ti diverti.
Decisi allora di ritornare “a darle (e prenderle) di santa ragione” all’età di 18 anni.

La maggior parte delle persone si avvicina alle arti marziali perché si sente “negata” in altri sport, o con la semplice idea di rimettersi in forma (la kickboxing è un’attività ad elevata frequenza cardiaca).

Nicola Palermo Kickboxing FIKBMS

C’è chi sta passando un brutto periodo e pensa di convogliare lo stress e le tensioni in un’attività che richiede un impegno e una concentrazione notevole.

Chi esce da situazioni infelici e ha bisogno di ritrovare se stesso, chi vuole conoscersi meglio o fare nuove amicizie…insomma ognuno ha il suo perché.

Ma la vera domanda è:

cosa ti spinge a continuare?

Partiamo dal principio

La prima lezione è una grande incognita.

The kickboxer

Sei “quello nuovo” e riesci solo a pensare a questo.

Cominci a guardare i tuoi compagni, e ti sembrano tutti enormi, cattivi, fortissimi che aspettano solo di “menarti”. Ma poi iniziano uno ad uno a presentarsi, persino a sorriderti, anche il Maestro arriva ti da il benvenuto e ti mette a tuo agio.

Dopo il riscaldamento ti senti già finito, stanco, non ce la puoi fare…

tutti questi pensieri vengono interrotti dal richiamo “Protezioni!” 

A quel punto osservi i tuoi compagni indossare la loro armatura e tu sei lì che ti chiedi cosa dovresti fare, quando ad un tratto uno di quei giganti si avvicina e con un sorriso ti dice:

“Queste sono le protezioni, ti presto le mie”.

Allora tu vesti il più veloce possibile.  (e ti senti fortissimo come un cavaliere dello zodiaco).

Il maestro inizia a spiegare le tecniche e timidamente ci provi.

Cambi compagno ad ogni tecnica e noti che ognuno di loro ti incoraggia e ti aiuta a capire meglio.

Nicola Palermo - Kickboxing

Tirano dei colpi leggeri e man mano che provi quei giganti iniziano a diventare più piccoli, meno cattivi …e la lezione è finita.

Già? Si…già! Saluto e alle docce. Riflettendoci: sono tutti simpatici e più o meno come te. In fondo ti sei trovato bene.

E allora ci ritorni. Ordini subito le tue protezioni.

Il riscaldamento è stato un po’ meno faticoso questa volta, le tecniche appaiono ancora un po’ confuse, ma inizi a intravedere un filo logico e i compagni ti aiutano a seguire il filo.

Dopo un po’ di tempo ti soffermerei a pensare che le lezioni sembrano più faticose.

Ma insomma io credevo di far progressi ma mi sento stanco perché?

Noti allora che gli allenamenti diventano più intensi, più difficili, e allora inizia a spingere, a dare il massimo, perché vuoi a tutti i costi stare al passo dei giganti.

Inizi a migliorare davvero. Nasce in te una strana competizione, vuoi semplicemente sapere fin dove puoi spingerti… non molli.

Inizi a salire una scalinata.

Fatta di gradini molto grandi che ti permettono di salire in fretta. Sei sempre più veloce, più esplosivo, più forte.

Poi nel corso del tempo questi gradini iniziano a rimpicciolirsi sempre di più e ma allo stesso tempo diventano più difficili da scalare anche se minuscoli.

Il tuo impegno non basta più, i miglioramenti sono rari e allora capisci che quei gradini minuscoli altro non sono che la ricerca dei dettagli la cura nell’eseguire la tecnica.

Nicola Palermo - Kickboxing Black Belt

Capisci che non ci sono tecniche migliori di altre, ma migliori modi di eseguirle.

Diventi consapevole e sei pronto a sperimentare.

E’ ora di uscire dalla zona di comfort.

Il primo passo potrebbe essere quello di iscriversi a una gara, la tua prima. [Ma questa è un’altra storia ….]

Al di là di ogni risultato ti lascerà un immenso e preziosissimo bagaglio. Il confronto che ci aiuta a crescere e nel tempo ti accorgerai di essere davvero disposto ad affrontare le tue paure, a spingerti oltre.

Perchè la kickboxing è la voglia di dimostrare a te stesso che puoi farcela, ancora un round, un’altra ripresa e se vai giù, respira, rialzati, continua a scambiare.

Ce la puoi fare.

Noti un cambiamento psicologico, sei più forte e razionale.

Inizia a notare che la tua vita è cambiata, le ansie diventano più gestibili insieme alle paure, i problemi più risolvibili e meno drammatici.

Perché?

Perché il tatami riesce a costruirti una bolla intorno, inattaccabile dal mondo esterno.

Lì sei al sicuro i tuoi “problemi” diventano altri prendono il nome di jab, diretto, gancio, low kick

In due minuti bisogna gestire la paura dei colpi, il fiato, i pugni, i calci misti alle ginocchiate… quando avrai imparato a fare ciò, diventerà più facile spalmare tutto ciò che ti turba in una giornata intera anzichè in 2 minuti.

Cominci a pretendere di più da te stesso.

Sai che limiti in realtà non esiston, sai che applicandoti puoi riuscirci.

Anche grazie al tuo TEAM.

Team Monaco

All’interno del tuo team troverai sempre persone con cui confrontarti e che ti aiuteranno a crescere, perchè nei tuoi miglioramenti si nasconde la crescita di tutto il gruppo.

Da soli si è più veloci, ma è insieme che si arriva lontano.

Nicola Palermo

Campionato Interregionale FIKBMS 2020 – 550 atleti da Puglia, Calabria, Campania e Basilicata

Campionato Interregionale FIKBMS Sud Tatami - Kickboxing, Pointfighting, Kickjitsu

Un grande evento si è svolto domenica 12/01 a Policoro.

Campionato Interregionale FIKBMS Sud Tatami

Il palazzetto Lucano ha ospitato il Campionato Interregionale della FEDERAZIONE ITALIANA KICKBOXING MUAYTHAI SHOOTBOXE SAVATE SAMBO (FIKBMS), unica DSA riconosciuta direttamente dal CONI.

Un mosaico blu e rosso ad incastro, come grossi pezzi di puzzle, ha rivestito tutto il pavimento del palazzetto.

Le pareti trasudavano freddo.

Erano grigie.

Risaltavano le sedie colorate e le strutture metalliche dello splendido PalaErcole.

Campionato Interregionale FIKBMS Sud Tatami

550 gli atleti provenienti dalla Basilicata, dalla Campania, dalla Calabria e dalla Puglia, che competeranno nelle discipline della Kickboxing e delle Mixed Martial Arts (Shootboxe e Kickjitsu) in questa prima fase, valevole per la qualificazione al Criterium, che decreterà i finalisti per i Campionati Italiani e la successiva composizione della Nazionale.

L’area di gara transennata era enorme, circa 500 mq.

Per arrivare dalla parte opposta rispetto all’entrata e trovare uno dei pochi posti a sedere ancora liberi, nel palazzetto gremito di persone, ci è voluta determinazione e fortuna.

I saluti iniziali, la sfilata degli arbitri e si è iniziato.

Campionato Interregionale FIKBMS Sud Tatami Policoro

Le casse hanno esploso ricordando i petardi a Capodanno, per tutta la giornata, senza sosta, i nomi degli atleti ed il numero di area di gara a loro riservata per la categoria.

Lo staff ha lavorato come gli ingranaggi di un orologio svizzero e le urla, i grugniti e il respiro affannato hanno illuminato questa Arena tutta Lucana.

Massimiliano Monaco, Vito Stolfi

I Fighters si sono susseguiti in modo ordinato.

La loro precisione e la loro velocità devastante, sembrava impedire ai piedi di sporcarsi.

Esausti o freschi, euforici o ansiosi, non hanno mai dato segno di cedimento.

Ci hanno provato tutti, fino alla fine.

Alcuni rudi con la fronte aggrottata, altri, invece, saltellanti e leggeri come libellule, ognuno con il suo stile, hanno dato vita ad uno spettacolo sportivo, davvero entusiasmante.

A volte, in questi meravigliosi sport, nemmeno gli occhi allenati riescono a capire cosa stia succedendo nella realtà.

Basta distrarsi un attimo e si ha l’impressione di essere davanti alla televisione, passando da un canale ad un altro.

La realizzazione di questa competizione è stata possibile grazie all’impegno del delegato regionale Biagio Tralli ed il supporto del Maestro Massimiliano Monaco che, insieme al M. Davide Pastore, hanno pianificato per la seconda volta nella Regione, con il supporto della FIKBMS (Federazione Italiana Kick Boxing Muay Thai SHOOTO Savate Sambo), una competizione Istituzionale.

Grande il bottino all’Accademia delle Arti Marziali presieduta dal Maestro Bartolo Telesca.

Medaglia d’Oro per Donatello Angerame, vincitore lo scorso anno del campionato italiano seconda serie.

Oro per Rolando Russo che fa il suo esordio in maniera brillante.

Ennesimo Oro al collo del talentuoso Luca Lovallo.

Medaglia d’oro per Chiriac Bucur Cristiano nei pre-Agonisti e Carlotta Colella nei dimostrativi.

Argento per Simone Fabrizio, Luigi Simone che hanno dato vita a dei Match davvero entusiasmanti.

Bronzo per Giuliano Marzano.

Buona la prestazione di Viola Monaco che prende la medaglia di Bronzo nella categoria Cadetti-Femminile, nonché di Emanuele Colella, Giosuè Arcieri e Francesco Calabrese che conquistano l’argento sempre nei Cadetti-Maschile.

Medagliati anche i più piccoli, nel Trofeo Kicko: Monaco Lorenzo, Spadaro Gabriele, Stolfi Vito, Sacco Gabriel, Santopietro Salvatore.

La Basilicata quindi per la seconda volta diventa quindi l’Arena dove, i migliori atleti delle regioni sopra citate, hanno “combattuto” per inseguire e realizzare il loro sogno sportivo.

Campionato Interregionale FIKBMS Sud Tatami - Kickboxing, Pointfighting, Kickjitsu

Il ringraziamento più grande va alla Federazione, a Serena Lamastra, direttrice di gara ed al responsabile della commissione gare federale Paolo Leoni che ha concluso l’evento affermando:

“Un grandissimo evento di alta caratura tecnica ed organizzativa, realizzato con una cura maniacale in ogni singolo dettaglio ad opera di tutto lo staff organizzativo dell’Accademia delle Arti Marziali e Sport da Combattimento di Potenza del maestro Massimiliano Monaco, dalla Dynamic Center Matera del Maestro Biagio Tralli e dagli atleti del team  Pastore Davide di Policoro”.

Segui la pagina ufficiale del Campionato Interregionale FIKBMS

A breve saranno online le foto ufficiali dei podi, le interviste, gli highlights e molto altro ancora…

FIKBMS – Campionato Interregionale TATAMI SUD

Proseguono i combattimenti del @Campionato Interregionale Fikbms TATAMI SUD. Alcuni higlights delle discipline Light Contact e Kick Light #videohighlights #highlights #kicklight #lightcontact #fikbms

Geplaatst door Accademia delle Arti Marziali e Sport da Combattimento op Zondag 12 januari 2020

Giuseppe Lorusso – intervista ad un grande campione

Giuseppe Lorusso e Gianni Befà

“Volti Marziali” la rubrica dedicata agli uomini di sport, di cuore e tenacia.

Giuseppe Lorusso - maestro, atleta, campione ed esempio per tutta la comunità marziale lucana

“Credo che (lo sport da combattimento -ndr-) abbia un grande contenuto didattico, educativo, sportivo e sociale, quindi penso che il vantaggio di questo sport individuale (tra l’altro di grandissimo sacrificio e confronto fisico) è che rappresenta la metafora più grande della vita stessa.
Penso realmente che il percorso di un atleta fatto dalla A alla Z con in mezzo tutto quello che ci sta dal combattimento alla trasferta, alla condivisione, alla sconfitta, alla vittoria, sia paragonabile a tutto quello che ti può succedere nella vita”.

Giuseppe Lorusso

Parola di Giuseppe Lorusso, potentino, classe ’77, uno degli atleti lucani di spicco degli sport da combattimento degli anni ’90 che oggi risponde a qualche nostra curiosità.

Giuseppe, cosa ci racconti della tua vita sportiva?

Io ho sempre e da sempre praticato la kickboxing, sin da bambino.
Posso dire che “l’anno della svolta” nella mia vita sportiva è stato sicuramente il ’92, quando a 15 anni ho deciso di fare full contact e ho optato quindi per il contatto pieno abbandonando il semi contact e continuando ancora per poco a fare il light contact.

Giuseppe Lorusso - Campione Italiano Kickboxing pesi leggeri - FIKBMS / WAKO

Da lì in poi mi sono allenato sempre sotto la direzione del Maestro Gianni Befà e il supporto e l’ausilio di tanti compagni di avventura. Lo stesso Gianni all’epoca ancora aveva una “coda agonistica” e tanti amici che facevano in doppia anche il pugilato o qualcuno che veniva dal karate, come Giorgio Lancieri e tanti tanti altri della compagine del pugilato che per anni si sono allenati con noi del full contact.

Quali sono state le tappe della tua carriera agonistica?

Diciamo che ho partecipato a tutti i campionati in ordine di importanza, in quelle chiamate all’epoca “terza serie”, “seconda serie” e “prima serie” – quindi parliamo di un percorso da dilettante negli anni ’90.

Giuseppe Lorusso - volti marziali - campione di kickboxing

Dopo aver perso l’opportunità, non ancora maggiorenne, di andare a Kiev in Ucraina  (perdendo di misura con Mauro Marango), nel ’95 a 18 anni ho fatto le prime competizioni per la qualifica in nazionale e ho vinto tutte le selezioni. Quindi dall’anno dopo in poi sono entrato titolare nella nazionale nella categoria super leggeri dove ho rincontrato anche lo stesso Mauro Marango battendolo prima del limite per KO e prendendo definitivamente il suo posto nei super leggeri.

Volti Marziali - Giuseppe Lorusso - Campione di kickxboxing

Ho disputato il primo europeo a Belgrado. Ricordo che ero ancora militare ed ebbi il permesso per poter espatriare. Era il ’96, nel post-bellico mi ritrovai nel panorama depresso della ex Yugoslavia a competere sul ring internazionale con atleti provenienti da tutta Europa.

Ho guadagnato la medaglia di bronzo perdendo in finale con un grandissimo atleta kazako. Dopodiché ho partecipato al mondiale l’anno dopo ancora in Polonia ma non mi è andata così bene perché ho subito un infortunio e ho ingessato il ginocchio.

Nel ‘98 mi sono riqualificato in nazionale, ho ripetuto gli europei che questa volta si sono svolti in Germania, ho ripreso il bronzo perdendo con lo stesso atleta kazako, di grande stoffa.

Giuseppe Lorusso - Campione Italiano Pro Kickboxing - Pesi Leggeri

Successivamente ho vinto i Giochi del Mediterraneo, che si sono tenuti in Montenegro. A quel punto sono passato all’attività da professionista, vincendo il titolo e difendendolo in un paio di occasioni ma perdendolo poi contro Barigelli, un atleta emergente che conquistò con me il Titolo Italiano Pro.

In quegli anni facevo contemporaneamente strada nel pugilato. Sono arrivato secondo agli assoluti di pugilato di seconda serie. Ho partecipato anche ai mondiali in Austria con un’altra sigla perdendo con un inglese, ma quello è stato il mio ultimo incontro.

Nel 2002-2003 ho smesso di fare attività agonistica. Da lì in poi mi sono occupato di allenare gli altri.

Com’è stato passare dall’altra parte e dedicarti all’insegnamento degli sport da combattimento?

L’impegno come allenatore é stato altrettanto gratificante. Abbiamo fatto insieme ad altri amici attività di formazione e abbiamo portato avanti in nazionale atleti come Luigi Di Bello (che contemporaneamente aveva fatto un po’ di strada nel pugilato), Donato Verrastro (che pure ha partecipato ai Giochi del Mediterraneo arrivando secondo e ha fatto un mondiale dilettantistico), Francesco Margiotta (che è arrivato secondo ai mondiali di Coimbra). E poi altri come Alfonso Guerriero, Luigi Marsico (che hanno ottenuto ottimi risultati a livello nazionale), Angelo Pace (che mi ha accompagnato nel percorso agonistico nella categoria dei leggeri e proprio con lui abbiamo iniziato a formare altri atleti come Romeo Pace e tanti altri personaggi che hanno fatto grande attività agonistica).

Altra parentesi interessante è quella con l’Amico (con la A maiuscola eh!) Massimiliano Monaco con cui siamo partiti da lontano, sin da bambini, quando lui ha fatto scuola con me dal Maestro Gianni Befà ma ha poi intrapreso dopo diversi anni un’altra strada verso il kung fu, le arti marziali in generale e fatto esperienze in Cina.

Poi ci siamo ritrovati quando per impegni lavorativi io ho mollato le redini dell’attività didattica e lui ha, in maniera assolutamente grintosa e virtuosa, portato avanti il lavoro con grandi risultati, innalzando il numero e la qualità degli atleti grazie alle sue metodiche in un momento in cui lo sport da combattimento si è evoluto.

Oggi può vantare una grande squadra con cui io collaboro come tecnico, in poche occasioni sono al loro angolo, li affianco in qualità di organizzatore e apporto così il mio contributo.

Ma quel che conta davvero è che sono anche uno spettatore!

Il parteire degli atleti è enorme, ci sono ragazzi dai 13 ai 19 anni che stanno gettando le basi per un agonismo molto molto interessante, sia dal lato femminile che dal lato maschile, e anche ragazzi un po’ più adulti che già hanno espresso la propria forza in competizioni internazionali.

Gianni Befà premia Giuseppe Lorusso per il suo percorso d'eccellenza nella kickboxing al Potenza Combat Event 2019

Tra i nomi di spicco mi viene in mente il Colucci, figlio d’arte: il padre Vito ha fatto anni di pugilato e di kickboxing durante il periodo del mio agonismo, é veramente un talento ed è sicuramente uno degli atleti più promettenti della scuderia (ma ovviamente c’è da vedere come vanno avanti le cose tra il mondo della scuola e il mondo futuro del lavoro). Poi mi viene in mente Victor Garaba, eclettico atleta, capace sia di combattere sul ring che dentro a una gabbia grazie agli insegnamenti di Massimiliano che spaziano dalla kick al pugilato al Brazilian Jiu Jitsu, è anche arbitro internazionale. Quindi ha un grande bagaglio di esperienza e conoscenze che ha messo a disposizione dell’Accademia e dietro di lui e con lui ci sono altri nomi di spicco come Serena Lamastra, Bartolo Telesca, Alfredo Falconieri.

Come vedi oggi gli sport da combattimento rispetto a quando tu hai iniziato a praticarli?

Vedo gli sport da combattimento come uno sport in crescita e questo lo si vede nell’esplosione di questi ultimi anni.

Spero che i miei figli vorranno appassionarsi di questo sport perché credo che abbia un grande contenuto didattico, educativo, sportivo e sociale, quindi penso che il vantaggio di questo sport individuale (tra l’altro di grandissimo sacrificio e confronto fisico) è che rappresenta la metafora più grande della vita stessa.

Penso che realmente il percorso di atleta fatto dalla A alla Z, con in mezzo tutto quello che ci sta dal combattimento alla trasferta alla condivisione alla sconfitta alla vittoria sia paragonabile a tutto quello che ti può succedere nella vita stessa.

L’atteggiamento sportivo che ti può insegnare uno sport individuale e meglio ancora uno sport da combattimento é un atteggiamento positivo e combattivo. Oggi si sono mischiati gli stili delle arti marziali, in maniera vantaggiosa per chi li pratica perché in un contesto di tradizione e di rigore c’è la modernità dei nuovi sport da combattimento la fantasia e l’estro che ti consentono di mettere quel di più che fa la differenza tra un campione e un appassionato. 

Giuseppe Lorusso al Potenza Combat Event 2019

Ringraziamo il M° Giuseppe Lorusso per tutto quello che ha fatto per gli sport da combattimento in Italia e soprattutto in Basilicata. Grazie per l’impegno e la condivisione.

Fight is our life.

The Gathering 2019

Il raduno annuale dell’Accademia: kickboxing, MMA & BJJ

Finalmente ci siamo.

The Gathering 2019 - Kickboxing, MMA, Brazilian Jiu Jitsu

Tra gli eventi più attesi del 2019.

Il “Gathering” è il raduno annuale della nostra Accademia.

Un momento d’incontro per tutti gli atleti, sostenitori, appassionati, amatori ed agonisti di tutte le sedi dell’Accademia.

The Gathering - Il raduno Annuale dell'Accademia delle Arti Marizali

Un allenamento GRATUITO per conoscerci, divertirci e condividere la nostra grande passione per le arti marziali e gli sport da combattimento.

Sarà un allenamento misto, ti consigliamo quindi di portare tutto il necessario (protezioni, divisa no-gi/grappling, ecc.).

Domenica 1 dicembre, Palestra Luigi La Vista – dalle 9:30 alle 12:30

(Porta anche la maglietta dell’Accademia, non te ne dimenticare 😉 )

Come arrivarci: https://goo.gl/maps/Rzjukrtj2QRgi9vbA

Non puoi mancare. Iscriviti ora! E’ gratis!

ISCRIZIONI CHIUSE

Grazie ai nostri sponsor

Sponsor dell'Accademia delle Arti Marziali

6 ori su 8 categorie – Campionato Regionale di Puglia e Basilicata FIKBMS

Campionato Regionale PUglia e Basilcata FIKBMS 2019

Si è svolta ieri la seconda fase del Campionato Regionale BASILICATA e PUGLIA FIKBMS (Federazione Italiana Kickboxing MuayThai Savate Shootboxe Sambo), unica federazione riconosciuta dal CONI.

270 gli atleti che si sono dati battaglia nel palazzetto dello sport A.Pertini di Noicattaro (BA), nella discipline da tatami della Kickboxing.

La cerimonia è partita con il rituale saluto, l’inno d’Italia ed una premiazione di ben 8 atleti azzurri, lucani e pugliesi, che vestono la tuta della nazionale, a testimonianza di quanto il sud sia cresciuto in questo sport.

Vince il primo incontro in maniera entusiasmante Gioele Aiello Blasi che però arresta la sua corsa al secondo incontro allo sbarramento degli ottavi.

Non passa il primo turno nei sedicesimo, Donatello Angerame che perde un match condotto in vantaggio, per split decision, a causa di un’ammonizione.

Donatello Angerame

Nella stessa categoria Luigi Simone vince il primo match e si ferma in semifinale. Bronzo per lui.

Luigi Simone - Bronzo Campionati Regionali FIKBMS 2019

Altro Bronzo nel settore Giavanile per Antonio Di Bianco (1 match vinto ed uno perso) nella categoria dominata dal suo compagno di squadra Cristiano Chiriac Bucur vincitore della prima medaglia d’oro della giornata.

Oro anche per Luca Lovallo e Viola Monaco nei cadetti (young cadet) rispettivamente maschile -40kg e femminile -45kg.

Medaglia d’oro dopo tre match vinti i misura anche per Simone Fabrizio nella cat. -55kg (old cadet).

Chiudono infine questa domenica “d’oro” nelle classi superiori (cinture blu marroni nere) Nives Aiello Blasi vincendo la cat. -55kg femminile e Giuliano Marzano vincendo la categoria maschile dei -67kg.

Felicissimo del risultato il Maestro Monaco.

Together Everyone Achivies More” è l’acronimo di T.E.A.M.. Nella nostra squadra questa parola sottintende l’interazione e l’interdipendenza di tutti i componenti dello staff.
ATELTI, TECNICI, APPASSIONATI, GENITORI e SOSTENITORI tutti uniti verso un unico scopo: vivere le arti marziali e lo sport come un percorso universale per la crescita personale. I risultati di oggi, premiano dunque oltre i singoli vincitori, ciascun membro del Team!”

Le mamme e le arti marziali
Le mamme dell’Accademia! Sempre lì a metterci tutto il cuore “di mamma”.

FIGHT IS OUR LIFE.

Rome Fall International Open 2019 | Brazilian Jiu-Jitsu Federation European NOGI Championship | Campionato Regionale di Puglia e Basilicata FIKBMS

IBJJF-Rome-European-No-Gi

Strepitoso weekend di #brazilianjiujitsu e #kickboxing per la nostra Accademia!

E’ venerdi.

È mattino.

Ostia è in fermento. Macchine, taxi e navette per strada raggiungono il Palapellicone per il weekend dell’Ibjjf che vedrà in scena il Campionato Internazionale Roma Open con il Kimono e il Campionato Europeo senza Kimono (NO-GI) di Jiu Jitsu Brasiliano.

Pochi semafori da passare, sul lungomare sembra non farsi vivo nessuno, qualcuno fa footing (chissà se è un atleta che deve perdere peso??!!).
Per capire da quale cancello accedere basta seguire il formicaio di persone che entra ed esce dal Palazzetto.
E’ sufficiente accodarsi a chi ha un borsone, un cappellino, una felpa con su scritto “BJJ”, le orecchie malconce “a cavolfiore” ed è pallido in viso:

non puoi sbagliarti, quello é un lottatore! É da qui che si entra!

Prendiamo un caffè al Bar e iniziamo.

IBJJF-Rome-European-No-Gi

Gran parte dello staff dell’ Accademia è stato reclutato per lavorare al Campionato.

L’odore è lo stesso di ogni anno, adrenalinico, denso e caldo. A tappezzare le nove aree di gara per la lotta, la tipica pavimentazione gialla e blu di tatami.

I microfoni senza sosta chiamano all’appello tutti gli iscritti alla gara. I coordinatori di area camminano con passo metropolitano accompagnando gli atleti al tatami tra grida, foto ed incitamenti. L’ arbitro fa segno di entrare e si inizia.

“Combate”

è il comando che indica l’inizio della lotta

In maniera ordinata si alternano lottatori forti, precisi e veloci.
Tra le facce esauste di chi non ha voluto mollare, tra campioni che si dimenano come gorilla ed altri che sguisciano come anguille, tra guerrieri fasciati e incerottati per intero che con grinta e pazienza avanzano centimetro dopo centimetro con i muscoli tesi e il sudore che sgorga da tutti pori, tra i respiri affannati e i kimoni ormai sgualciti e madidi di sudore, c’è anche una lucana: la nostra Alessia Podano.

Alessia Podano - BJJ - Potenza

Sembrano passati pochi minuti da quando al check ha fatto l’operazione di peso, ma già passano i titoli di coda. Una prima lotta impeccabile nei sedicesimi vinta ai punti, una vittoria per “DQ” agli ottavi ed una sconfitta che lascia l’amaro in bocca nell’ultimo minuto delle semifinali, condotte in vantaggio per gran parte del match.

Alessia Podano - Bronzo - Rome International Open 2019

Con gli occhi e il faccino simile a quello di un bambino cui è appena caduto il cono gelato sul marciapiede davanti alla gelateria, Alessia scende dal tatami dopo essersi complimentata con l’avversaria che l’ha appena battuta. Una ragazza come tante che, quando ha iniziato, sembrava non avesse nulla a che fare con un mondo in cui a volte la grazia si perde e i movimemti sono simili a quelli delle bestie che si scontrano tra le mandrie della savana…il tutto per cercare di ripiegare al meglio il kimono come per metterlo in valigia, ma questa volta con dentro l’avversario.

Alessia Podano - Bronzo Rome International Open 2019

Bronzo al collo per l’atleta del Budo Clan del Mestre Dario Bacci allenata dal Professor Massimiliano Monaco.

Campionato Regionale di Puglia e Basilicata FIKBMS

Campionato Regionale Puglia e Basilicata

Mentre continuano le lotte nel Lazio, un altro gruppo di fighters dell’Accademia parte alla volta di San Giorgio Ionico per i Campionati Regionali di Puglia e Basilicata FIKBMS di Kickboxing e il Trofeo di Contatto Pieno, accompagnato dal Presidente Bartolo Telesca e dal maestro Massimiliano Monaco tornato nella notte in terra lucana per supportare i “Suoi”.

Giuliano Marzano, protagonista di una stagione  2018-2019 straordinaria, fa il suo esordio nei Seniores con una prima serie nella categoria di peso Superiore. Non potevamo aspettarci di più. Bellissimo match, combattuto fino alla fine, perso ai punti.

Emanuele Colella, esce al primo turno contro un avversario davvero bravo, ma non si lascia intimorire e porta a termine il suo match, strappando un bronzo perché solo in quattro in categoria.
Luigi Simone bronzo, passa il primo turno nei sedicesimi e perde ai punti in semifinale.

Due i titoli regionali:
Il primo grazie alla perfetta prestazione di Marika Telesca ed il secondo conquistato da Simone Fabrizio, che dopo un inizio strepitoso agli ottavi arriva fino in finale contro un avversario più esperto sulla carta che si è subito fatto notare. Fredda e lucida la sua prestazione. Astuzia e Tecnica gli permettono di indossare l’oro al collo.

Infine, merita un plauso anche il nostro Lorenzo Losasso, emigrato a Roma per ragioni di studio, da sempre motivo di orgoglio per la nostra Accademia: sabato 19 ottobre ha affrontato il campione europeo di KickLight BMN al Trofeo Città di Roma! Siamo fieri del match da lui disputato.

Lorenzo Losasso Kickboxing

Siamo ancora all’inizio. Abbiamo appena finito il riscaldamento.

Kickboxing Junior Potenza

Stay tuned!

Settembre all’insegna dell’MMA, BJJ e Kickboxing . È iniziato così il nostro anno sportivo…

Gli sguardi, il face to face, le provocazioni, i colpi, il sudore, il sangue e la gabbia stessa, costituiscono solo un elemento estetico e spettacolare ma, al tempo stesso, per tutti gli addetti è solo un elemento marginale, a cui non si fa quasi più caso.

PNFC Fighting Championship - MMA - Colucci vs LaRocca

Qualcuno ha ipotizzato per assuefazione.
Nel match del nostro Domenico Colucci, accompagnato M. Alfredo Falconieri, contro Gianluca Rocca, i due Fighter non si sono risparmiati nulla. Colpi di braccia, gambe, gomiti e ginocchia, combinazioni durissime sin dal primo scambio, corpo a corpo, lotta, proiezioni, lavoro alla parete e ground and pound.

L’atleta romagnolo ha imposto il ritmo e nonostante le pronte reazioni di Domenico, si é affermato maggiormente nello striking e nel ground and pound colpendo con più precisione e chiudendo per Tko il match ai danni di Colucci.

Il vincitore avrebbe staccato il biglietto per l’Irlanda: a Gianluca quindi i nostri complimenti e l’in bocca al lupo per il suo futuro impegno.
Anche Domenico non è passato inosservato: già negli spogliatoi é stato contattato dal match maker della serata “complimenti ragazzo rimettiti presto in forma a dicembre ti faccio ricombattere!”.

Mentre seguivamo lo “spettacolo” di Pordenone, alcuni dei nostri atleti più giovani chiudevano i loro bagagli per tornare a casa. Dove sono stati?
Ad Isola di Capo Rizzuto, per il Trofeo CONI Kinder+Sport.

Una manifestazione multi sportiva rivolta ai ragazzi under 14 tesserati presso le Associazioni Sportive Dilettantistiche e Società Sportive Dilettantistiche (ASD/SSD), iscritte al Registro Nazionale del CONI e affiliate alle FSN, DSA.

A rappresentare la Basilicata per la kickboxing c’erano i nostri Viola Monaco e Emanuele Colella, orgoglio del nostro vivaio, insieme ad Antonio Santarcangelo del Team Albano.

La loro é stata un’esperienza unica che va oltre la mera competizione sportiva.

Amicizia, condivisione, gioie ed emozioni in una OLIMPIADE DELLO SPORT DEDICATA AI PIÙ PICCOLI.

Trofeo CONI Kinder+ Sport

Il Trofeo Coni rappresenta un’eccellenza italiana dedicata alle giovani promesse” commenta il nostro presidente Telesca Bartolo in veste di accompagnatore designato dal Resp.FIKBMS M. Biagio Tralli.

Chiude così questo primo mese di attività Bartolo Telesca, che è stato anche uno dei lottatori presenti sui tatami sardi nella “Bjj Summer Week”. La bjj summer week è uno dei camp più grandi d’Europa che vede la partecipazione di più di 400 atleti ogni anno. É una delle più importanti occasioni per confrontarsi e studiare insieme agli atelti provenienti da tutto il mondo le tecniche e le metodologie di alcuni tra i più grandi e rappresentativi personaggi del Jiu Jitsu Brasiliano, tra cui: Bruno Malfacina, Rodolfo Vieira, Michelle Nicolini, Luca Anacoreta, Dario Bacci e tanti altri.

Ben tornati!

Il grande successo del “BEAT IT” – Potenza Combat Event 2019

Kickboxing Potenza

Corazze, elmi, spade, scudi e schinieri, sembrano essere stati sostituiti dalle più comuni “protezioni” che permettono ad atleti coraggiosi di confrontarsi, in tutta sicurezza, nelle splendide arti delle discipline da combattimento, alla decima edizione del Potenza Combat Event a Potenza.

Il caldo è arrivato da pochi giorni in questa città di montagna, il sole è coperto dalle nuvole, qualche goccia di pioggia inumidisce la strada del centro, mediamente deserta nelle prime ore del sabato mattina.

Si alzano le prime saracinesche. Oltre a qualche rumore sordo si sente il tintinnio dei cucchiaini nelle tazzine da caffè. Non più di tre o quattro passanti e qualche anziano, con le mani giunte dietro alla schiena ricurva, si fermano incuriositi a guardare i ragazzi dell’Accademia che allestiscono la piazza “Prefettura”.

Potenza Combat Event - Beat It 2019 - Briefing

C’è un palco montato dal Comitato Più Sport che ci ha invitato nel più grande evento sportivo cittadino. C’è un ring che ha ospitato il “Memorial Luciano Brucoli”, organizzato dalla Boxe Potenza e dal M. Giuseppe Gruosso.

Giuseppe (Liuzzi), Nicola (Palermo) e Alfredo (Falconieri) sono all’opera. C’è Bartolo (Telesca) e il suo buon umore contagioso. Biagio (Tralli) sembra aver rotto il salvadanaio e con gli spiccioli paga alla macchinetta il parcheggio del centro storico.

La scaletta è pronta, il copione è scritto, Gianni (Befà) dispensa sorrisi.

Alessandra (Sprovera) e Mariarosaria (Faruolo), con il loro savoir faire alla sergente Hurtman di Classe di Ferro, controllano e ricontrollano gli ultimi dettagli insieme alla direttrice di gara (e dell’Accademia) Serena (Lamastra). La DONNA senza la quale il BEAT IT sarebbe potuto rimanere un comune nome di gomme da masticare che chiedi come resto al tabacchino.

Alessandra Sprovera - Mariarosaria Faruolo

Poco dopo arrivano Giampiero (Parisi), Giuseppe (Lorusso), Gerardo (Di Nuzzo) e le ragazze per la sfilata (Maria Pia Lauretta, Nives Aiello Blasi, Chiara Vaccaro ed Helenia Tramutola) con gli abiti realizzati dalla stilista Valentina Giura.

Le battute non riescono a distrarci. Siamo agitati, emozionati, come i bambini che nel pomeriggio faranno l’esame del passaggio di cintura insieme ai nostri istruttori e quelli della Kick Boxing team Biagio Tralli.

Kickboxing Potenza - esame di cintura 2019

Peso e visite fatte. Ci raggiungono tutti. Atleti, coach, ospiti e sponsor, si avvicinano in tanti.

La piazza è gremita.

È tempo del BEAT IT.

Under Card

Gianni Befà e Francesca Iuorno, in veste di presentatori per l’occasione, salutano il pubblico.

Gianni Befà - Francesca Iuorno

Michael della Giù. ne. gia. è pronto per il suo assolo, la folla si accalca sulle ringhiere, il clima è da Arena e si inizia subito FORTE.

Michele Martoccia - Micheal Jackson Impersonator

I match sono veri e duri. Tutti. Nessuno escluso. Gli arbitri capiscono che ci sarà da lavorare. La tensione e l’eccitazione si tagliano a fette. In piazza “Prefettura” tira un vento di adrenalina.

I match

Nella lowkick Giulio Mecca vince su Alessandro Di Meglio.

Lorenzo Chierca perde per K.O. ad opera di un portentoso Claudio Ruggieri che lascia il pubblico a bocca aperta, come quella delle emoji di WhatsApp.

Ottimo l’esordio di Mario De Paola vittorioso su Nicola Corrado.

Luigi Venezia strappa la vittoria a Giulio Laurino.

Nella Kickjitsu Simone Savino e Leonardo Zaccagnino, nonostante la loro giovane età, danno vita ad un match agguerritissimo che vedrà Zaccagnino vincere ai punti.

A questo punto, il talento Lucano Rossella Monaco sale sul ring e come le sirene attiravano i marinai, richiama alla piazza tutti i passanti con la sua splendida voce nel brano di Micheal Jackson “Who’s loving you

Rosella Monaco

Adesso la piazza è stracolma.

Chiudono l’Undercard i deliziosi match di KickLight di Cristian Locantore vs Emanuele Colella, parimerito; Claudio Kaloski vs Simone Fabrizio, parimerito; Rahull Kumar vs Luca Lovallo, parimerito.

Locantore vs Colella

A bordo ring comincia a crescere l’attesa per i match della main card. Ci sono atleti di spicco, tra cui Giuseppe Di Cuia, campione del mondo di full contact e Giampiero Parisi, vincitore SKT; ci sono i nostri sponsor, maestri e coach accorsi da tutta la Regione.

E’ tempo di riconoscimenti e ringraziamenti, vengono consegnate le “targhe” al presidente dell’Accademia, Bartolo Telesca, al nostro atleta Victor Garaba, per i brillanti risultati ottenuti a livello internazionale, al campione di full contact Giuseppe Lorusso, all’amico e Campione Donato Verrastro, per anni membro della nazionale FIKB, al tecnico della Nazionale M° Biagio Tralli Campione del mondo e amico, con amicizia profonda, rispetto e stima al Maestro Giuseppe Gruosso, al neo Sindaco Mario Guarente, che a sua volta ha premiato il nostro Maestro Massimiliano Monaco, a Serena Lamastra che, come Gianni Befà ha ben sottolineato, “se c’era qualcuno da premiare questo qualcuno è lei, perché lei è sempre pronta a dare”.

Il cielo sullo sfondo del Palazzo del Governo non è più azzurro, è sera ormai, l’orologio illuminato segna le nove e il palco inizia a prender vita con la presentazione delle cinture da assegnare ai fighters vincitori della main card da parte delle nostre guerriere Nives Aiello Blasi, Helenia Tramutola, Chiara Vaccaro e della modella Maria Pia Lauretta negli abiti della stilista Valentina Giura.

Beat It - PCE 2019

Salgono poi sul palco gli atleti della main card, Giovanni Salvia e Antonello Parente del Comitato Più Sport, Natalia Titova madrina dell’evento, il nostro D. T. Massimiliano Monaco e il presidente Bartolo Telesca, che ringraziano gli organizzatori della Festa dello Sport e salutano la città di Potenza. É il momento di ballare con Michael della Giu.ne.gia. sulle note di “Beat it” di Michael Jackson, sotto lo scintillio dei fuochi d’artificio.

Ntalia Titova

Inizia così la main card.

Il primo, è un match di KickLight, dove Antonello Verrastro e Lorenzo Losasso non si risparmiano. Colpo su colpo, intensità alta, vince Losasso per qualche colpo in più portato a segno…probabilmente i calci girati che ha tentato sin dalla prima ripresa.

Casalino vs Santoro

Segue l’unico match femminile della serata, Ilaria Santoro vs Alessia Casalino. Le due si studiano, si muovono, si colpiscono ripetutamente. Scambi molto tecnici. Vince Santoro che festeggia così anche il suo compleanno.

Vincenzo Lombardi vs Antonio Musto era il match fuori programma, inserito nella card all’ultimo momento e che avrebbe meritato un posto vicino al main event per l’intensità del round. Bombe a mano dal primo scambio. Vince Musto e cede la vetrina a Luigi Dimichino e Carmine Rutigliano.  È ora del K1, dove sono consentite anche le ginocchiate, Carmine ha più esperienza ed ha un bouquet di tecniche forbito, Luigi non indietreggia mai e non si sottrae allo scontro, in nessuna occasione. Vince Rutigliano ma Diminichino può essere davvero soddisfatto del suo esordio.

Questa serata é uno spettacolo, pensato per tutto un anno, un’idea fissa che non ti lascia dormire, come il prurito di una puntura di zanzara sulla caviglia, in una notte calda di estate.

Kickboxing Potenza

Tutti i pezzi si sono incastrati perfettamente come per magia e, a proposito, il Mago Giovix sfida il pioniere delle arti marziali della Basilicata Gianni Befà in uno spettacolo di escapologia, prima di lasciare lo sguardo dei presenti sul tanto atteso match Damiano Dimagli vs Giuliano Marzano.

Marzano vs Dimagli

 I due sembrano dire, “a Me gli occhi!”. Leve lunghe e calci alti per Dimagli, parte bene ma Marzano lo contrasta con il corpo a corpo ed i lowkick. Sulla distanza delle tre riprese la strategia di Marzano risulta vincente, e si aggiudica la Prima Cintura in Palio.

Giuliano Marzano - Potenza Combat Event

Il match Francesco Tumminello vs Michele Dichio vede un verdetto discutibile a nostro avviso nel K1. Vince Tumminello in un match tiratissimo che, secondo il nostro D.T. Massimiliano Monaco “avrebbe visto qualcosa in più da parte del lucano Dichio, a fronte anche di un richiamo”. Questo dilemma evidenzia ancora una volta la caratura elevata della Card, che non ha regalato match facili a nessuno.

“Appellerei il maestro Clemente come un “SIR” continua Massimiliano, “Sir Gino non ha bisogno di presentazioni e, in quanto a fair Play, ne è stato maestro indiscusso. Visibilmente stupito, con la faccia di chi ha mandato giù un boccone amaro, ha guardato con comprensione e stupore il suo campione e battuto le mani al suo avversario. Se dovessi mettere il KO of The Night, sarebbe questo il gesto che ha steso tutti”.

Di tutt’altra pasta il coach di Francesco Giannuario che non riesce ad essere posato per il verdetto (ingiusto a suo avviso) vs Antonio Gravela nel main event, che vede appunto vittorioso il campione del mondo Gravela. La compostezza di Antonio, del suo angolo e di tutto il pubblico non permettono ad una serata così di essere scalfita da nessun gesto. Il messaggio di scuse da parte del coach Luca, rivolto anche al pubblico, arriverà via whatsapp il mattino seguente.

Colucci vs Micelli

Arriviamo al match di shootboxe Piero Micelli vs Domenico Colucci. Che avesse uno score 9-0 lo sapevamo, ma che si scagliasse come una furia dal primo secondo contro Domenico non ce lo potevamo aspettare. Colpi dritti, secchi e precisi colpiscono Domenico più volte. Domenico indietreggia e non riesce a rispondere con nessuna combinazione neanche nei momenti in cui Micelli prende pausa. Ancora qualche tecnica: ginocchiate, proiezioni e ground and Pound, Domenico indietreggia e subisce l’aggressività di Piero.

La fortuna aiuta gli audaci. Non cede Domenico, stringe i denti e ci prova. E’ in svantaggio completo quando afferra il braccio dell’avversario e chiude una perfetta Kimura che sottomette Micelli che purtroppo si infortuna. A lui gli auguri di una pronta guarigione.

Domenico Colucci vince il Beat It

Colucci vince. E vince il “Beat It”

Un evento a dir poco fantastico, realizzato grazie all’impegno di tutta l’Accademia, dei genitori, degli amici, dei sostenitori, di tutta la grande famiglia sportiva che si è stretta attorno ad un ring che ha ospitato un grande spettacolo.

Più che soddisfatto il nostro Maestro Massimiliano che, con il volto un po’stanco e la voce persa ma pur sempre spiritato e adrenalinico, ha affermato “questo Galà è la vittoria di chi non smette mai di crederci”.

FIKBMS Basilicata - BEat It - pce 2019

Entusiasmo anche tra i ragazzi dello staff, orgogliosi della riuscita dell’evento e del loro Maestro, che pensa sempre in grande, che non smette mai di avere idee nuove, che consente a questa città di vivere esperienze uniche e emozionanti come questa.

E’ tardi ormai. La piazza si svuota, le luci si spengono, il ring viene smontato. Lo spettacolo è finito. E mentre l’alba comincia a sorgere…

c’è chi non dorme e pensa già…all’anno che verrà!

A breve la gallery completa del Potenza Combat Event 2019 “Beat It” e l’aftermovie dell’evento.

Non perdertelo! Seguici sulla pagina ufficiale POTENZA COMBAT EVENT.