Abbiamo chiesto ai nostri atleti di rispondere ad un’indagine per scoprire cosa è successo al mondo delle arti marziali e degli sport da combattimento durante la pandemia e cosa ne pensano i protagonisti di questo mondo di questa “Fase 2”.

L’intento di questo sondaggio è quello di fugare dubbi e paure da cui tutti siamo assaliti e capire necessità, desideri e preoccupazioni della nostra grande community. Nello specifico:

  • se e come si stavano allenando durante il periodo del lockdown;
  • le intenzioni riguardo alla possibilità di ritornare ad allenarsi in palestra in prossimità del graduale allentamento delle misure restrittive con l’arrivo della Fase 2. 

Questo è il modo in cui la nostra Accademia ha provato ad aiutare concretamente tutto il network italiano delle arti marziali e degli sport da combattimento, condividendone i risultati.

Il questionario è stato condiviso e diffuso attraverso la FIKBMS e l’UIJJ su tutto il territorio nazionale ed attraverso i nostri canali diretti con atleti e tenici attraverso i social media (Facebook, Instagram e gruppi Whatsapp).

Di seguito alcune delle domande proposte:

“Hai continuato a praticare attività fisica?”

“Se sì, con che frequenza?”

“Che tipologia di allenamenti hai seguito e con quale modalità?”

“Riprenderesti a fare attività fisica nella tua palestra pur non potendo svolgere la pratica specifica della tua disciplina?”

“Se NON pensi di voler ritornare in palestra, o se sei incerto, in questo periodo di convivenza con il virus come preferiresti fare attivita’ fisica?”

Gli intervistati

Hanno risposto al nostro questionario 2.171 persone da tutte le regioni italiane, il 34,9% dei quali risiedenti nel Nord del Paese, l’11,8% nel Centro e il 53,3% nel Sud.

Tra gli intervistati, le donne sono il 27,8%, percentuale che varia poco nelle tre ripartizioni geografiche risultando un po’ più alta al Sud (25,9% nel Nord; 26,5% nel Centro; 29,4% nel Sud). Il 15,0% degli intervistati è costituito invece da istruttori.

Gli allenamenti durante il lockdown

Durante il lockdown l’86,7% degli atleti ha dichiarato di aver continuato ad allenarsi, percentuale pari a 84,7% nel Sud 90,9% nel Centro e 88,6% nel Nord.  

La quota di atleti che si è allenata risulta praticamente uguale nei due generi: 86,9% tra gli uomini e 86,1% tra le donne.

Differenze tra i due generi si rilevano invece nella modalità di allenamento: il 60,1% degli uomini si è allenato in autonomia, contro il 42,6% delle donne.
Tra queste ultime, il 43,6% è ricorsa all’utilizzo di videolezioni e app disponibili sul cellulare, contro il 26,8% degli uomini.

Attività fisica durante il lockdown - Atleti Arti Marziali Covid-19

Nel complesso, tra gli atleti che si sono allenati, il 57,5% ha dichiarato di essersi allenato 2-3 volte a settimana, il 25,1% cinque volte e il 17,4% con frequenza quotidiana.
Non si rilevano differenze significative tra maschi e femmine nella frequenza degli allenamenti, mentre si rilevano più evidenti differenze per area geografica.

Oltre la metà degli atleti risiedenti nelle regioni del Centro (55,3%) ha dichiarato di essersi allenato 5 volte a settimana o tutti i giorni; nel Nord e nel Sud invece la maggior parte degli atleti si è allenata 2-3 volte a settimana (61,5% nel Sud e 56,0% nel Nord).

Frequenza di allenamento durante il lockdown COVID -19

Le intenzioni

Nel complesso quasi 6 atleti su 10 (58,7%) hanno dichiarato che durante la fase 2 riprenderebbero ad allenarsi in palestra nel rispetto delle linee guida nazionali.

Intenzioni Arti Maziali post COVID-19

Tale quota risulta più alta tra gli uomini (60,9%, contro il 53,0% delle donne) e nelle regioni del Centro e del Sud meno colpite dal virus (rispettivamente 64,6% e 60,3%, contro il 54,2% nel Nord).

Il 24,2% degli atleti ha dichiarato di essere indeciso, mentre il 17,1% non ha intenzione di rientrare in palestra.

Il no prevale nel Nord (21,5%, contro circa il 15% di Centro e Sud).

Tra coloro che non vogliono ritornare in palestra durante la fase 2 o che risultano incerti, il 56,8% preferirebbe allenarsi all’aperto, il 18,3% tramite videolezioni, il 24,9% in autonomia o tramite app sul cellulare.

Cosa è mancato di più ai nostri atleti durante il lockdown

Diverse sono le cose che più sono mancate ai nostri atleti durante la lontananza forzata dalla palestra, tra queste le più riportate sono l’attività sportiva specifica (per il 42,6% degli uomini e il 40,6% delle donne), i compagni di team (per il 23,2% degli uomini e il 22,5% delle donne), il mantenersi in forma (per il 13,7% degli uomini e l’11,9% delle donne), gli istruttori (per il 7,0% degli uomini e il 7,9% delle donne).

Ringraziamenti

Ringraziamo quanti ci hanno aiutato nella realizzazione di questo studio e ci auguriamo che possa aiutare soprattutto direttori tecnici, allenatori e gestori a poter prendere le decisioni migliori per la tutela degli altri e per la tutela di un movimento sportivo e culturare così importante.

Grazie a tutti coloro che hanno partecipato e speriamo di poter tornare presto, tutti insieme, a camminare sui nostri amati tatami.

“See you on the mat!” (hopefully soon)

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