Ci hanno fatto gridare, correre, sudare, faticare.
Ci hanno fatto ridere, emozionare, commuovere.
A volte ci hanno messo alla prova, ma ogni singolo giorno ci hanno ricordato perché facciamo questo mestiere.
Ci hanno resi felici.
E allora, quando qualcuno mi chiede: “Ma come fate a fare tutto quello che fate?”, la risposta è semplice.
La risposta è nella profondità dei loro sguardi.
Negli occhi di ogni bambino che ci avete affidato. In quegli sguardi pieni di entusiasmo, di curiosità, di paure da superare, di piccoli traguardi conquistati giorno dopo giorno.
Voi ci avete affidato il bene più prezioso che avete. E per noi è stato un onore, prima ancora che una responsabilità.
Essere insegnanti significa trasmettere qualcosa. Ma essere anche degli allenatori significa educare, ascoltare, incoraggiare, dare l’esempio. Significa esserci quando un bambino cade e insegnargli ad avere il coraggio di rialzarsi. Perché questo, in fondo, è il significato più bello dello sport. E poter fare tutto questo da una posizione privilegiata.
Spero che siamo riusciti a restituire almeno una piccola parte di tutto quello che loro hanno dato a noi.
Che abbiano portato a casa non solo tecniche, esercizi o medaglie, ma ricordi, amicizie, sorrisi, fiducia in sé stessi e la voglia di affrontare le sfide con coraggio, insieme a quella sana frustrazione che spinge l’aragosta a lasciare il suo guscio per crescere e costruirsene uno più grande e più resistente.
Per me lo sport e le Arti Marziali sono prima di tutto, questo. Sono uno straordinario strumento pedagogico e sociale. La vittoria più grande è contribuire a far crescere dei bambini che diventino ragazzi e adulti migliori.
Se in questi mesi siamo riusciti ad accompagnarli anche solo per un piccolo tratto di questo percorso, allora tutto il nostro impegno è stato ripagato.
Grazie a voi genitori, per la fiducia che ci avete accordato ogni giorno.
Grazie a Serena, a Bartolo, a Martino, a Valentina, ad Alessandra, a tutti i tecnici e a tutto lo staff dell’Academy, che con passione, professionalità e tanto cuore rendono possibile tutto questo.
E infine, grazie ai nostri bambini.
Perché sono loro la ragione di tutto quello che facciamo.
Buona estate a tutti.
Ci rivediamo a settembre.
