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Archivio Categoria: Arti Marziali

La voce fuori campo (e altri effetti del jiu jitsu)

Mariarosaria Faruolo

Mi capita, ogni tanto, che durante l’allenamento il mio sguardo oltrepassi la vetrata della sala e che incroci quello di persone incuriosite che, spostandosi dallo spogliatoio verso la sala fitness, restano per un attimo a guardare.

E non c’è dubbio sulla loro espressione, in bilico tra l’incredulità e la perplessità.

Domenico Colucci

Mentre un ginocchio di un amorevole compagno di allenamento ha infranto la mia guardia e mi inchioda a terra quasi a sfondare prima le costole e poi lo stomaco, mi sembra quasi di udire le parole che frullano nella loro testa:

“Possibile che questa gente venga qui, in mezzo a persone (magari grosse il doppio di te) pronte a soffocarti o a schiacciarti in posizioni contorte che sembrano persino ambigue?
Possibile che giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, decidano pure di tornare, di stare a così stretto contatto, faccia contro faccia (quando non è faccia contro sedere), sudore con sudore, di farsi scaraventare violentemente per terra (perchè probabilmente non userebbero il termine “proiettare”), di farsi quasi staccare un braccio?”

Ha stabilizzato la posizione, se fossimo in gara ormai avrebbe preso i punti … adesso devo pensare a come uscire di qui senza regalare altre occasioni

è quello che una specie di voce fuori campo (che riconosci essere la tua) che compare sempre durante le lotte mi dice, interrompendo bruscamente la presunta voce di quell’osservatore occasionale, riportandomi a quel ginocchio che quasi non mi permette di respirare.

Uscita d’anca, un altro movimento che mi vergogno di quanto sia stato goffo, ma sono incredibilmente fuori.

Riprendere una guardia, subito!

Mariarosaria Faruolo

E stranamente lo sguardo di quel passante è ancora lì (forse perchè non è passato altro che una tumultuosa manciata di secondi), ancora con la stessa espressione in bilico tra l’incredulità e la perplessità.

No, aspetta … forse si intravede altro.

Adesso sembra che abbia fatto un passo avanti.

Quella stessa differenza che si avverte tra il passante che muove solo lo sguardo (ma senza fermarsi) e quello che invece si inchioda e strattona il braccio del compagno di passeggiata, di fronte ad un artista di strada che merita di essere guardato, ascoltato, che merita un po’ del tuo tempo.

Forse adesso sta pensando se mai possa essere qualcosa da provare in prima persona.

Bene, da qui ho una mezza guardia e posso lavorare, posso provare a raspare … come diavolo era quella tecnica …

irrompe di nuovo la voce fuori campo “ah si ecco, devo sgrim…maledizione troppo tardi!”.

Giuseppe Liuzzi

L’amorevole compagno di allenamento frantuma nuovamente la mia strategia con generose dosi di chilogrammi, tibie su tibie, avambracci sulla gola, pioggia di gocce di sudore, costringendomi a cambiarla ancora.

Dobbiamo sembrare dei pazzi ad azzuffarci così, volontariamente.

Eppure, su questo tatami, percepisco ogni giorno che chi ci mette piede abbandona mille pesi, in un apparentemente folle scambio di quei chili sulle costole, di quel sudore, di quelle strette al collo, di quei capitomboli, di quelle articolazioni al limite della rottura con un senso di felicità e di fiducia in se stesso.

Problemi familiari, relazioni complicate, responsabilità sul lavoro, problemi finanziari, cuori infranti, esami complicatissimi … tutto lentamente si dissolve durante quell’ora e si finisce per essere, sebbene fisicamente stanchi e con qualche doloretto in più, incredibilmente rinnovati, carichi e pronti per tornare in pista, lì, nella giungla del quotidiano.

Non è facile, nè immediato, nè automatico. Ma questa sensazione, prima o poi, ti trovi a condividerla con chi passa tante ore sul tatami.

Impariamo a gestire una situazione di disagio estremo, fisico e mentale. 

Impariamo che se l’avversario ha passato la tua guardia non è tutto finito, puoi ancora lavorare per ribaltare completamente la situazione

Massimiliano Monaco

Impariamo che una sconfitta o un dolore non è una scusa per lasciare, ma uno stimolo per andare avanti e migliorare. 

Impariamo che quando non hai più energie, le energie le trovi comunque e che mettendoci testa e cuore hai ancora molto da giocarti. 

Impariamo che quando riesci in qualcosa in realtà potevi riuscirci meglio e ciò che oggi ti ha portato ad una piccola vittoria potrebbe essere la causa della tua sconfitta domani.

Nicola Palermo

Impariamo che spesso devi cambiare il tuo modo di pensare e di agire in base a quanto sta accadendo, anche mentre sta accadendo. E che rimanere rigidi su una posizione potrebbe non essere una buona idea, anzi… 

Impariamo a non tirarci indietro, nemmeno di fronte a chi (o a ciò) che ci appare così tanto più grosso e forte di noi.

Nunzio Grieco

Non è facile, l’ho detto, nè immediato, nè automatico.

Spesso anzi chiudi l’allenamento ingoiando giù dalla borraccia grossi sorsi di frustrazione.

Ma il giorno dopo ti ritrovi di nuovo lì, a sentirti leggiadro dentro ad un ruvido e pesante gi o agile e comodo in una compressissima rashguard.

E a te che hai sbirciato da quel vetro, a te che hai fatto quel passetto in avanti dico: “Fanne un altro!”.

Oltre a un kimono pulito e profumato per fare una prova, troverai un ambiente tutt’altro che fatto di violenza.

Oltre a una forma fisica rinnovata, troverai nuovi amici, che saranno accanto a te dentro e fuori dalla palestra, che quando incontrerai per strada ti abbracceranno (e proveranno a sgrimarti!).

Serena Lamastra

E soprattutto troverai un nuovo stimolo positivo per affrontare i problemi quotidiani. 

“E hai trovato me” dirà la tua fantastica voce fuori campo!

Lorenzo Amato

Campionato Interregionale 2020 – 12 gennaio 2020 @ PalaErcole Policoro (MT)

Campionato Interregionale FIKBMS

Un grande evento in programma, al Palercole di Policoro, per domenica 12/01.

Il palazzetto Lucano, ospiterà il Campionato Interregionale della FEDERAZIONE ITALIANA KICKBOXING MUAYTHAI SHOOTBOXE SAVATE SAMBO (FIKBMS), unica DSA riconosciuta direttamente dal CONI, organizzato dal delegato Regionale M. Biagio Tralli, in collaborazione con il M. Massimiliano Monaco e M. Davide Pastore.

Attesi circa 500 atleti provenienti dalla Basilicata, dalla Campania, dalla Calabria e dalla Puglia, che competeranno nelle discipline della Kickboxing e delle Mixed Martial Arts (Shootboxe e Kickjitsu) in questa prima fase che sarà valevole per la qualificazione al Criterium che decreterà i finalisti per i Campionati Italiani e la successiva composizione della Nazionale.

Campionato Interregionale FIKBMS 2017

La Basilicata per la seconda volta diventa quindi l’Arena dove, i migliori atleti delle regioni sopra citate, letteralmente “combatteranno” per inseguire e realizzare il loro sogno sportivo.

Intervista al delegato regionale M. Biagio Tralli – invito al Campionato Interregionale FIKBMS 2020

Il delegato regionale FIKBMS della Basilicata, il M. Biagio Tralli, ringrazia per la massiccia partecipazione e vi invita il 12 gennaio 2020 al PalaErcole a Policoro (MT).#interregionale #InterregionaleSudItalia #Basilicata #Lucania #Calabria #Campania #Puglia #FikbmsItalia #Fikbms #kickboxing #lowkick #k1 #kicklight #pointfighting

Geplaatst door Campionato Interregionale Fikbms op Donderdag 9 januari 2020

Lettera di Babbo Natale

“Rakkaat Painijat”

E’ così che chiamiamo i fighter e le fighter in Lapponia.

Ho ricevuto e letto tutte le vostre lettere…

so leggere senza alcun problema tutte le grafie, quelle veloci e ansiose, quelle lente e marcate, quelle distratte e persino le più frastagliate e fantasiose.

Sono riuscito a leggere tra una emoji e l’altra anche i vostri “whats app” e per i più ritardatari e per gli increduli (perché non tutti credono in me) spero di aver intuito almeno in parte i loro desideri.

Ho avuto qualche problema solo con alcuni termini, perché io sono straniero, extracomunitario dicono alcuni, e non so leggere bene l’Italiano (alcuni di voi neanche sanno scriverlo bene…devo dire).

Vedrete che non ho commesso troppi errori per quanto riguarda le cose che mi avete chiesto nelle vostre lettere – porterò tutto personalmente coadiuvato da alcuni collaboratori (prima erano i folletti, ma adesso devo dire che AMAZON, DSA, UPS, BARTOLINI ed altri, hanno spedizioni molto convenienti.)

Per alcune cose anche Poste Italiane…magari per la Befana…

(Che vorrei precisare non essere mia moglie!)

Siete stati tutti davvero molto bravi.

Ce l’avete messa davvero tutta, atleti, sponsor, genitori, sostenitori, lo staff intero dell’Accademia e i vostri insegnanti.

Questi ultimi, proprio come alcuni bambini, non si capisce mai cosa vogliano e non si accontenteranno mai.

Hohohohhooh!

Bravi per tutto quello che avete fatto quest’anno nell’MMA, nella Kickboxing e nel jiujitsu Brasiliano.

Giuliano Marzano - Massimiliano Monaco

Bravissimo Giuliano Marzano che nel suo ultimo match, sul ring dell’Etna Fight Night, l’undicesimo in prima serie di contatto pieno, ha sfoggiato tutte le tecniche: calci in linea alta, bassa e media, colpi di braccia, calci girati ed un gran numero di combinazioni portati in progressione.

Sfavillante Nicola Palermo che sul tatami del Roma Challenge ha vinto ben due medaglie d’oro, una con e l’altra senza kimono.

Eccezionale Alessia Podano che dopo aver vinto l’oro nella sua categoria di peso, prende coraggio e si iscrive agli assoluti, dove riesce a portare a casa la medaglia d’argento.

Cosa dire del piccolo ma grande lottatore Emanuele Colella?! Un piccolo campione, che ancora una volta centra il primo posto.

Bravi le medaglie d’argento Lorenzo Monaco, Carlotta Colella e Lorenzo Amato (doppio argento per lui).

Veramente straordinarie anche le medaglie di bronzo, vinte nelle gremitissime categorie che hanno impegnato Donatello Angerame ed Alessandro Rosa in un numero notevole di match.

Buona anche la prestazione di Francesco Mancinelli.

Arti Marziali

BRAVI!

Lo dico da grande appassionato di Arti Marziali e Sport da Combattimento (il sig. Babbo Natale infatti ha da sempre la cintura nera… ndr).

Vi siete meritati i vostri pacchetti, non ho potuto esaudire solo qualche piccola richiesta, perché abbiamo finito le scorte…

in compenso proverò a portarvi un po’ di entusiasmo che servirà a motivarvi anche quando vi sembrerà di non progredire nel vostro percorso.

Proverò a portarvi un po’ di disciplina che vi servirà quando la motivazione mancherà e un po’ di serenità per i momenti in cui vi sentirete “deboli” e “feriti” …

in un team succede anche questo…

Vi lascio infine un po’ di pazienza e perseveranza, se saprete farne buon uso, senza fretta ma senza sosta, andrete lontano, imparerete e bene queste discipline che vi aiuteranno, insieme a tutte le persone che incontrerete in questo cammino, ad essere la versione migliore di voi.

Auguri a tutti.

Buon Natale…a tra poco.

The Gathering 2019

The Gathering 2019 - Raduno Accademia
The Gathering 2019 - Il raduno delle arti marziali

Parafrasando Claudio Bisio, potremmo dire che “il nostro è uno sport senza un grosso giro d’affari, senza grandi allori, con poche donne (ma buone ndr). Quasi quasi non è neanche uno sport…”

Eppure, come consuetudine ormai, il nostro gruppo di artisti marziali si è svegliato presto.

Probabilmente avrà fatto una colazione veloce e si è preparata svogliatamente per ritrovarsi al collettivo raduno annuale dell’Accademia.

Il “GATHERING“, appunto, è l’occasione per riunirci e stare tutti insieme.

Tutte le sedi riunite: Potenza, Bella, Avigliano, Albano, Tito, Vietri, Picerno, Calvello.

Tutto lo staff, nella stessa giornata, a disposizione dei nostri atleti.

Il saluto da parte di Massimiliano Monaco, nelle vesti di moderatore, e poi tutti i tecnici dell’Accademia si sono alternati per dare il loro contributo ad una mattinata di allenamento “full immersion“.

Apre il raduno il mental coach Alessio Spataro, ex calciatore professionista, allenatore Uefa A e mental coach da 15 anni.

Laureato in scienze della comunicazione e ricevuta la Certificazione Internazionale di Coaching e PNL (Programmazione Neuro Linguistica) in Florida, ha praticato mental coaching con atleti e allenatori di diverse discipline sportive, sia individuali che di gruppo, sia tra i professionisti che dilettanti.

Alessio, che ha lavorato 8 anni con il Milan, poi responsabile e Mental Coach del settore giovanile dell’Empoli e della Reggina, ci ha illustrato nel suo intervento come la mente debba essere allenata alla pari di tutti i distretti corporei, per poter essere performanti non solo in gara, ma anche nella routine giornaliera.

Si sono alternati Gianni Befà, Eschilo Palmieri, Bartolo Telesca, Serena Lamastra, Alfredo Falconieri, Nicola Palermo, Giuseppe Liuzzi, Angelo Giordano, Mariarosaria Faruolo, Donatello Angerame e Victor Garaba, come un orologio svizzero, precisi, puntuali e meticolosi.

Tecniche, consigli, correzioni e prospettive condivise con tutti i presenti.
Il tutto documentato dalla nostra Daniela Pietrangeli, fotografa ufficiale dell’Accademia e dal nostro meraviglioso ufficio stampa, che oltre ai già citati Giuseppe e Mariarosaria consta di altri due elementi, Alessandra Sprovera e Lorenzo Amato.

Non tutti ovviamente hanno potuto prendervi parte: il nostro Giuliano Marzano, per esempio, era allo Sparring Day organizzato dal M. Biagio Tralli, in vista del suo prossimo match in programma per il 15 dicembre in Sicilia.

Non vi diremo quanto ci siamo divertiti, nè vi faremo numeri, domenica, eravamo davvero tanto felici e…tanti.

The Gathering 2019 - Donatello Angerame

#trainwithus

Genitori, figli e sport

i bambini e il brazilian jiu jitsu

Dalla metà degli anni ’90 la pratica di uno sport è stata inserita tra le attività quotidianamente svolte dai bambini.

Sono i genitori ad avviare i figli allo sport, con un approccio molto diverso: alcuni lo propongono come passatempo sano e educativo, altri si mettono nelle mani degli istruttori, altri ancora decidono di impegnarsi assieme a loro nella pratica dell’attività.

Bambini e arti marziali

Qualsiasi sia la motivazione che spinge un genitore ad iscrivere il proprio figlio in palestra, scegliere di fargli praticare uno sport, tanto più se agonistico, è probabilmente una delle decisioni più altruistiche e allo stesso coraggiose che egli possa prendere!

Significa accompagnarlo agli allenamenti a tutte le ore più giorni a settimana, anche nei giorni di festa.

Rientrare prima dalle vacanze o addirittura programmare queste ultime in funzione di allenamenti e competizioni.

Spendere soldi, anche per cose che sembrano del tutto futili.

Portarlo in trasferta e aspettare ore osservando uno sport che magari non piace nemmeno.

Vederlo stanco, che non ce la fa più, che non riesce a gestire compiti, catechismo, amici e impegni familiari.

Sentirlo lamentarsi perché stanco, piangere perché perde, intristirsi perché il maestro non è soddisfatto, innervosirsi perché il sabato sera gli amici escono e invece lui si prepara per la gara del giorno dopo.

I Bambini e le arti marziali

Voi genitori penserete che vostro figlio sta sbagliando tutto perché metterà lo sport prima di ogni cosa, perché una volta diventato più grande lascerà la fidanzata “perfetta” stanca di assecondarlo, perché probabilmente alla fine prenderà 108 invece che 110 e lode all’università, perché preferirà trascorrere fuori casa i weekend con la propria squadra anziché con voi.

Insomma, perderà di vista le priorità!(secondo voi).

Ma provate a fermarvi un attimo…

…e chiedetevi se il sorriso di un bambino che termina una partita alla PlayStation, è lo stesso di un atleta quando termina un allenamento.

Arti marziali e bambini

Se le amicizie che nascono nello spogliatoio sono profonde come quelle nate in chat.

Se la capacità di empatia verso il prossimo è uguale a quella di un’adolescente che trascorre la sua giornata chiuso in casa.

Se il senso di rispetto e di lealtà verso i compagni appreso durante un allenamento è il medesimo di chi per comunicare usa solo i social.

Se i vostri figli dopo una gara o dopo un allenamento vi sembreranno felici, impauriti, determinati, delusi, riconoscenti, soddisfatti vorrà dire che sono emozionati.

Vorrà dire che avrete fatto la scelta giusta!

La “Carta dei Diritti del Bambino nello Sport” dell’UNESCO dichiara che:

il bambino ha diritto di fare sport, giocare e divertirsi anche senza essere un campione professionista!

Miglioriamo la cultura dello sport a tutti i livelli, nelle famiglie, nei professionisti dello sport, nei mezzi di comunicazione e negli stessi piccoli atleti perché è dagli sport di squadra a quelli individuali, che i vostri figli troveranno delle ottime occasioni di divertimento e socializzazione, nonché delle vere e proprie scuole di vita, che insegneranno loro a conoscere ed avere cura del loro corpo, ad avere rispetto delle regole e degli altri.

Provate!

Giuseppe Lorusso – intervista ad un grande campione

Giuseppe Lorusso e Gianni Befà

“Volti Marziali” la rubrica dedicata agli uomini di sport, di cuore e tenacia.

Giuseppe Lorusso - maestro, atleta, campione ed esempio per tutta la comunità marziale lucana

“Credo che (lo sport da combattimento -ndr-) abbia un grande contenuto didattico, educativo, sportivo e sociale, quindi penso che il vantaggio di questo sport individuale (tra l’altro di grandissimo sacrificio e confronto fisico) è che rappresenta la metafora più grande della vita stessa.
Penso realmente che il percorso di un atleta fatto dalla A alla Z con in mezzo tutto quello che ci sta dal combattimento alla trasferta, alla condivisione, alla sconfitta, alla vittoria, sia paragonabile a tutto quello che ti può succedere nella vita”.

Giuseppe Lorusso

Parola di Giuseppe Lorusso, potentino, classe ’77, uno degli atleti lucani di spicco degli sport da combattimento degli anni ’90 che oggi risponde a qualche nostra curiosità.

Giuseppe, cosa ci racconti della tua vita sportiva?

Io ho sempre e da sempre praticato la kickboxing, sin da bambino.
Posso dire che “l’anno della svolta” nella mia vita sportiva è stato sicuramente il ’92, quando a 15 anni ho deciso di fare full contact e ho optato quindi per il contatto pieno abbandonando il semi contact e continuando ancora per poco a fare il light contact.

Giuseppe Lorusso - Campione Italiano Kickboxing pesi leggeri - FIKBMS / WAKO

Da lì in poi mi sono allenato sempre sotto la direzione del Maestro Gianni Befà e il supporto e l’ausilio di tanti compagni di avventura. Lo stesso Gianni all’epoca ancora aveva una “coda agonistica” e tanti amici che facevano in doppia anche il pugilato o qualcuno che veniva dal karate, come Giorgio Lancieri e tanti tanti altri della compagine del pugilato che per anni si sono allenati con noi del full contact.

Quali sono state le tappe della tua carriera agonistica?

Diciamo che ho partecipato a tutti i campionati in ordine di importanza, in quelle chiamate all’epoca “terza serie”, “seconda serie” e “prima serie” – quindi parliamo di un percorso da dilettante negli anni ’90.

Giuseppe Lorusso - volti marziali - campione di kickboxing

Dopo aver perso l’opportunità, non ancora maggiorenne, di andare a Kiev in Ucraina  (perdendo di misura con Mauro Marango), nel ’95 a 18 anni ho fatto le prime competizioni per la qualifica in nazionale e ho vinto tutte le selezioni. Quindi dall’anno dopo in poi sono entrato titolare nella nazionale nella categoria super leggeri dove ho rincontrato anche lo stesso Mauro Marango battendolo prima del limite per KO e prendendo definitivamente il suo posto nei super leggeri.

Volti Marziali - Giuseppe Lorusso - Campione di kickxboxing

Ho disputato il primo europeo a Belgrado. Ricordo che ero ancora militare ed ebbi il permesso per poter espatriare. Era il ’96, nel post-bellico mi ritrovai nel panorama depresso della ex Yugoslavia a competere sul ring internazionale con atleti provenienti da tutta Europa.

Ho guadagnato la medaglia di bronzo perdendo in finale con un grandissimo atleta kazako. Dopodiché ho partecipato al mondiale l’anno dopo ancora in Polonia ma non mi è andata così bene perché ho subito un infortunio e ho ingessato il ginocchio.

Nel ‘98 mi sono riqualificato in nazionale, ho ripetuto gli europei che questa volta si sono svolti in Germania, ho ripreso il bronzo perdendo con lo stesso atleta kazako, di grande stoffa.

Giuseppe Lorusso - Campione Italiano Pro Kickboxing - Pesi Leggeri

Successivamente ho vinto i Giochi del Mediterraneo, che si sono tenuti in Montenegro. A quel punto sono passato all’attività da professionista, vincendo il titolo e difendendolo in un paio di occasioni ma perdendolo poi contro Barigelli, un atleta emergente che conquistò con me il Titolo Italiano Pro.

In quegli anni facevo contemporaneamente strada nel pugilato. Sono arrivato secondo agli assoluti di pugilato di seconda serie. Ho partecipato anche ai mondiali in Austria con un’altra sigla perdendo con un inglese, ma quello è stato il mio ultimo incontro.

Nel 2002-2003 ho smesso di fare attività agonistica. Da lì in poi mi sono occupato di allenare gli altri.

Com’è stato passare dall’altra parte e dedicarti all’insegnamento degli sport da combattimento?

L’impegno come allenatore é stato altrettanto gratificante. Abbiamo fatto insieme ad altri amici attività di formazione e abbiamo portato avanti in nazionale atleti come Luigi Di Bello (che contemporaneamente aveva fatto un po’ di strada nel pugilato), Donato Verrastro (che pure ha partecipato ai Giochi del Mediterraneo arrivando secondo e ha fatto un mondiale dilettantistico), Francesco Margiotta (che è arrivato secondo ai mondiali di Coimbra). E poi altri come Alfonso Guerriero, Luigi Marsico (che hanno ottenuto ottimi risultati a livello nazionale), Angelo Pace (che mi ha accompagnato nel percorso agonistico nella categoria dei leggeri e proprio con lui abbiamo iniziato a formare altri atleti come Romeo Pace e tanti altri personaggi che hanno fatto grande attività agonistica).

Altra parentesi interessante è quella con l’Amico (con la A maiuscola eh!) Massimiliano Monaco con cui siamo partiti da lontano, sin da bambini, quando lui ha fatto scuola con me dal Maestro Gianni Befà ma ha poi intrapreso dopo diversi anni un’altra strada verso il kung fu, le arti marziali in generale e fatto esperienze in Cina.

Poi ci siamo ritrovati quando per impegni lavorativi io ho mollato le redini dell’attività didattica e lui ha, in maniera assolutamente grintosa e virtuosa, portato avanti il lavoro con grandi risultati, innalzando il numero e la qualità degli atleti grazie alle sue metodiche in un momento in cui lo sport da combattimento si è evoluto.

Oggi può vantare una grande squadra con cui io collaboro come tecnico, in poche occasioni sono al loro angolo, li affianco in qualità di organizzatore e apporto così il mio contributo.

Ma quel che conta davvero è che sono anche uno spettatore!

Il parteire degli atleti è enorme, ci sono ragazzi dai 13 ai 19 anni che stanno gettando le basi per un agonismo molto molto interessante, sia dal lato femminile che dal lato maschile, e anche ragazzi un po’ più adulti che già hanno espresso la propria forza in competizioni internazionali.

Gianni Befà premia Giuseppe Lorusso per il suo percorso d'eccellenza nella kickboxing al Potenza Combat Event 2019

Tra i nomi di spicco mi viene in mente il Colucci, figlio d’arte: il padre Vito ha fatto anni di pugilato e di kickboxing durante il periodo del mio agonismo, é veramente un talento ed è sicuramente uno degli atleti più promettenti della scuderia (ma ovviamente c’è da vedere come vanno avanti le cose tra il mondo della scuola e il mondo futuro del lavoro). Poi mi viene in mente Victor Garaba, eclettico atleta, capace sia di combattere sul ring che dentro a una gabbia grazie agli insegnamenti di Massimiliano che spaziano dalla kick al pugilato al Brazilian Jiu Jitsu, è anche arbitro internazionale. Quindi ha un grande bagaglio di esperienza e conoscenze che ha messo a disposizione dell’Accademia e dietro di lui e con lui ci sono altri nomi di spicco come Serena Lamastra, Bartolo Telesca, Alfredo Falconieri.

Come vedi oggi gli sport da combattimento rispetto a quando tu hai iniziato a praticarli?

Vedo gli sport da combattimento come uno sport in crescita e questo lo si vede nell’esplosione di questi ultimi anni.

Spero che i miei figli vorranno appassionarsi di questo sport perché credo che abbia un grande contenuto didattico, educativo, sportivo e sociale, quindi penso che il vantaggio di questo sport individuale (tra l’altro di grandissimo sacrificio e confronto fisico) è che rappresenta la metafora più grande della vita stessa.

Penso che realmente il percorso di atleta fatto dalla A alla Z, con in mezzo tutto quello che ci sta dal combattimento alla trasferta alla condivisione alla sconfitta alla vittoria sia paragonabile a tutto quello che ti può succedere nella vita stessa.

L’atteggiamento sportivo che ti può insegnare uno sport individuale e meglio ancora uno sport da combattimento é un atteggiamento positivo e combattivo. Oggi si sono mischiati gli stili delle arti marziali, in maniera vantaggiosa per chi li pratica perché in un contesto di tradizione e di rigore c’è la modernità dei nuovi sport da combattimento la fantasia e l’estro che ti consentono di mettere quel di più che fa la differenza tra un campione e un appassionato. 

Giuseppe Lorusso al Potenza Combat Event 2019

Ringraziamo il M° Giuseppe Lorusso per tutto quello che ha fatto per gli sport da combattimento in Italia e soprattutto in Basilicata. Grazie per l’impegno e la condivisione.

Fight is our life.

The Gathering 2019

Il raduno annuale dell’Accademia: kickboxing, MMA & BJJ

Finalmente ci siamo.

The Gathering 2019 - Kickboxing, MMA, Brazilian Jiu Jitsu

Tra gli eventi più attesi del 2019.

Il “Gathering” è il raduno annuale della nostra Accademia.

Un momento d’incontro per tutti gli atleti, sostenitori, appassionati, amatori ed agonisti di tutte le sedi dell’Accademia.

The Gathering - Il raduno Annuale dell'Accademia delle Arti Marizali

Un allenamento GRATUITO per conoscerci, divertirci e condividere la nostra grande passione per le arti marziali e gli sport da combattimento.

Sarà un allenamento misto, ti consigliamo quindi di portare tutto il necessario (protezioni, divisa no-gi/grappling, ecc.).

Domenica 1 dicembre, Palestra Luigi La Vista – dalle 9:30 alle 12:30

(Porta anche la maglietta dell’Accademia, non te ne dimenticare 😉 )

Come arrivarci: https://goo.gl/maps/Rzjukrtj2QRgi9vbA

Non puoi mancare. Iscriviti ora! E’ gratis!

ISCRIZIONI CHIUSE

Grazie ai nostri sponsor

Sponsor dell'Accademia delle Arti Marziali

OUT NOW! T-Shirt 2019 – GRATIS!

Maglietta Sponsor 2019 - Cantine Giorni - Barrus - Svamoda - Taverna Ludwig

Finalmente ci siamo!

Maglietta Sponsor 2019 - Cantine Giorni - Barrus - Svamoda - Taverna Ludwig

Fuori la nuova maglietta marchiata Accademia delle Arti Marziali e Sport da Combattimento firmata dai nostri Sponsor!

NON LASCIARTELA SFUGGIRE!
I pezzi sono limitati!

Prenotala compilando il form d’iscrizione qui sotto:



"Sì, certamente!""No, non mi sento ancora degno.""No, non ho ancora derubato mia nonna ma lo farò presto""No, non mi tessererò mai e sono pronto a fare sparring con Max senza protezioni."

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Comfort Zone. Fear Zone. Learning Zone. Growth Zone.

Comfort Zone

Come lo studio delle arti marziali aiuta nella crescita personale.

La figlia della mia amica aveva quasi un anno. Ormai le sue gambine erano forti e si teneva bene in piedi, dava anche dei passi decisi. Purchè stringesse (inutilmente) il dito di qualcuno che la accompagnasse, non importa se la mamma, la sorella, la zia, io. E a metà tra il divertito e l’incredulo continuavo a dirle “ma perchè hai paura? a cosa ti serve questo dito, non vedi che stai camminando da sola?”. Un giorno, poi, deve aver osato. E adesso, per la gioia di mamma e papà, si aggira autonoma e indisturbata in ogni angolo della casa. E’ cresciuta, diremmo.

Per crescere bisogna imparare. Per imparare bisogna avventurarsi nel territorio ignoto, in cui non si conosce cosa potrebbe accadere.

Questo, pensiamoci bene, accade in ogni contesto della nostra vita: dal gioco, agli hobby, al lavoro.

Facile come andare in bicicletta”… si … ma chi non ha dovuto sfidare quella paura di lanciarsi per la prima volta senza rotelle (nemmeno una!)?!

Leave your comfort zone

Qualsiasi situazione della vita quotidiana è una potenziale opportunità di apprendimento, che ci mette di fronte all’ennesimo primo passo.

Il “Learning Zone Model, sviluppato dal pedagogo tedesco Tom Senninger, è un modello utile per illustrare le situazioni di apprendimento.

Conosciamo già i nostri immediati dintorni, che formano la nostra zona di comfort.

Nella Comfort Zone le cose ci sono familiari: ci sentiamo a nostro agio e non dobbiamo correre rischi. La Comfort Zone è importante, perché ci offre un posto in cui tornare, per riflettere e dare un senso alle cose, un rifugio sicuro.

Sebbene sia comodo rimanere nella nostra Comfort Zone, per crescere bisogna abbandonarla, per esplorare ciò che è (ancora) ignoto.

Learning Model Zone

Si entra così nella zona di apprendimento (Learning Zone) , che si trova appena al di fuori del nostro ambiente sicuro. Solo nella Learning Zone possiamo crescere e imparare, vivere la nostra curiosità e fare nuove scoperte, e quindi espandere lentamente la nostra Comfort Zone acquisendo maggiore familiarità con più cose.

Entrare nella nostra Learning Zone è un’esperienza borderline: sentiamo di esplorare il limite delle nostre capacità, i nostri limiti.

Ma per entrare nella  zona di apprendimento bisogna superare la nostra zona di panico (Fear Zone), in cui l’apprendimento è impossibile, poiché è bloccato da un senso di paura. Quella paura che non fa smettere di stringere quell’inutile dito e fare finalmente i primi passi soltanto con le proprie gambe.

E’ qui che maggiormente si tende a crearsi delle scuse, a farsi condizionare dal giudizio (spesso ipotetico) dell’altro.

Ma guardando negli occhi la paura, con le gambe ancora tremanti, c’è un momento in cui non resti più bloccato di fronte al problema, ma inizi quasi inavvertitamente a cercare una soluzione.

E’ qui che le tue competenze aumentano, è qui che la tua Comfort Zone sposta il suo confine.

Benvenuto nella tua Learning Zone!

Una volta che hai imparato qualcosa, non hai più timore di essa.

E’ un nuovo strumento, nelle tue mani. E sei pronto a crescere, a definire dei nuovi obiettivi, a trasformare un sogno in realtà.

A crescere. Eccola, la consapevolezza propria della zona della crescita, la Growth Zone.

Ebbene, le Arti Marziali e gli Sport da Combattimento sono tra le attività più impegnative a cui partecipare.

Hanno la fantastica capacità di portare le persone al di fuori della loro zona di comfort, in un posto in cui non vorrebbero mai trovarsi.

Quando si studia una tecnica, si ipotizza un contesto in cui poterla applicare, ma spesso in un combattimento vero (in contesto agonistico o meno) la situazione non è prevedibile, e ci si muove nel confuso limite dell’ignoto, in cui non hai idea di cosa stia per fare il tuo avversario. 

Anche l’allenamento nelle arti marziali e negli sport da combattimento non è sempre comodo, ti costringe a fare cose che normalmente eviteresti. La maggior parte degli allenamenti porta le persone in situazioni critiche, ma al tempo stesso le aiuta a gestire i fallimenti e a sviluppare capacità di auto-valutazione.

Un combattimento ti costringe ad affrontare le situazioni e a fronteggiare i problemi, a mettere in pratica e ad adattare a quel preciso momento il tuo bagaglio di conoscenze e di esperienze.

E alla fine aiuta la tua persona a crescere.

Perchè, allenandoti, alleni la tua attitudine a riconoscere la tua Comfort Zone, a superare la tua Fear Zone, a fronteggiare le situazioni nella tua Learning Zone ed essere pronto a crescere, pronto per la tua Growth Zone. Dentro e fuori dalla palestra.

‘If you want to feel secure

Do what you already know how to do.

But if you want to grow…

Go to the cutting edge of your competence,

Which means a temporary loss of security.

So, whenever you don’t quite know

What you are doing

Know

That you are growing…’

(David Viscott, 2003)

Rome Fall International Open 2019 | Brazilian Jiu-Jitsu Federation European NOGI Championship | Campionato Regionale di Puglia e Basilicata FIKBMS

IBJJF-Rome-European-No-Gi

Strepitoso weekend di #brazilianjiujitsu e #kickboxing per la nostra Accademia!

E’ venerdi.

È mattino.

Ostia è in fermento. Macchine, taxi e navette per strada raggiungono il Palapellicone per il weekend dell’Ibjjf che vedrà in scena il Campionato Internazionale Roma Open con il Kimono e il Campionato Europeo senza Kimono (NO-GI) di Jiu Jitsu Brasiliano.

Pochi semafori da passare, sul lungomare sembra non farsi vivo nessuno, qualcuno fa footing (chissà se è un atleta che deve perdere peso??!!).
Per capire da quale cancello accedere basta seguire il formicaio di persone che entra ed esce dal Palazzetto.
E’ sufficiente accodarsi a chi ha un borsone, un cappellino, una felpa con su scritto “BJJ”, le orecchie malconce “a cavolfiore” ed è pallido in viso:

non puoi sbagliarti, quello é un lottatore! É da qui che si entra!

Prendiamo un caffè al Bar e iniziamo.

IBJJF-Rome-European-No-Gi

Gran parte dello staff dell’ Accademia è stato reclutato per lavorare al Campionato.

L’odore è lo stesso di ogni anno, adrenalinico, denso e caldo. A tappezzare le nove aree di gara per la lotta, la tipica pavimentazione gialla e blu di tatami.

I microfoni senza sosta chiamano all’appello tutti gli iscritti alla gara. I coordinatori di area camminano con passo metropolitano accompagnando gli atleti al tatami tra grida, foto ed incitamenti. L’ arbitro fa segno di entrare e si inizia.

“Combate”

è il comando che indica l’inizio della lotta

In maniera ordinata si alternano lottatori forti, precisi e veloci.
Tra le facce esauste di chi non ha voluto mollare, tra campioni che si dimenano come gorilla ed altri che sguisciano come anguille, tra guerrieri fasciati e incerottati per intero che con grinta e pazienza avanzano centimetro dopo centimetro con i muscoli tesi e il sudore che sgorga da tutti pori, tra i respiri affannati e i kimoni ormai sgualciti e madidi di sudore, c’è anche una lucana: la nostra Alessia Podano.

Alessia Podano - BJJ - Potenza

Sembrano passati pochi minuti da quando al check ha fatto l’operazione di peso, ma già passano i titoli di coda. Una prima lotta impeccabile nei sedicesimi vinta ai punti, una vittoria per “DQ” agli ottavi ed una sconfitta che lascia l’amaro in bocca nell’ultimo minuto delle semifinali, condotte in vantaggio per gran parte del match.

Alessia Podano - Bronzo - Rome International Open 2019

Con gli occhi e il faccino simile a quello di un bambino cui è appena caduto il cono gelato sul marciapiede davanti alla gelateria, Alessia scende dal tatami dopo essersi complimentata con l’avversaria che l’ha appena battuta. Una ragazza come tante che, quando ha iniziato, sembrava non avesse nulla a che fare con un mondo in cui a volte la grazia si perde e i movimemti sono simili a quelli delle bestie che si scontrano tra le mandrie della savana…il tutto per cercare di ripiegare al meglio il kimono come per metterlo in valigia, ma questa volta con dentro l’avversario.

Alessia Podano - Bronzo Rome International Open 2019

Bronzo al collo per l’atleta del Budo Clan del Mestre Dario Bacci allenata dal Professor Massimiliano Monaco.

Campionato Regionale di Puglia e Basilicata FIKBMS

Campionato Regionale Puglia e Basilicata

Mentre continuano le lotte nel Lazio, un altro gruppo di fighters dell’Accademia parte alla volta di San Giorgio Ionico per i Campionati Regionali di Puglia e Basilicata FIKBMS di Kickboxing e il Trofeo di Contatto Pieno, accompagnato dal Presidente Bartolo Telesca e dal maestro Massimiliano Monaco tornato nella notte in terra lucana per supportare i “Suoi”.

Giuliano Marzano, protagonista di una stagione  2018-2019 straordinaria, fa il suo esordio nei Seniores con una prima serie nella categoria di peso Superiore. Non potevamo aspettarci di più. Bellissimo match, combattuto fino alla fine, perso ai punti.

Emanuele Colella, esce al primo turno contro un avversario davvero bravo, ma non si lascia intimorire e porta a termine il suo match, strappando un bronzo perché solo in quattro in categoria.
Luigi Simone bronzo, passa il primo turno nei sedicesimi e perde ai punti in semifinale.

Due i titoli regionali:
Il primo grazie alla perfetta prestazione di Marika Telesca ed il secondo conquistato da Simone Fabrizio, che dopo un inizio strepitoso agli ottavi arriva fino in finale contro un avversario più esperto sulla carta che si è subito fatto notare. Fredda e lucida la sua prestazione. Astuzia e Tecnica gli permettono di indossare l’oro al collo.

Infine, merita un plauso anche il nostro Lorenzo Losasso, emigrato a Roma per ragioni di studio, da sempre motivo di orgoglio per la nostra Accademia: sabato 19 ottobre ha affrontato il campione europeo di KickLight BMN al Trofeo Città di Roma! Siamo fieri del match da lui disputato.

Lorenzo Losasso Kickboxing

Siamo ancora all’inizio. Abbiamo appena finito il riscaldamento.

Kickboxing Junior Potenza

Stay tuned!