JKD – Jeet Kune Do – “La via del colpo intercettore”

Il programma della nostra Accademia affonda le sue radici nello studio del Jeet Kune Do, l’arte creata dal celebre shifu, artista marziale ed attore Bruce Lee.  studiando il free fighting, le MMA ma più in genere il combattimento in tutte le sue distanze. 

Niente di più strano che il nome sia ben noto nel panorama delle arti marziali a livello mondiale.

Il JKD è infatti un’arte intuita e sintetizzata da Bruce Lee in persona nell’arco della sua intera vita. E’ stata frutto di esperimenti, tentativi ed un accurato ed intenso studio da parte di Bruce fino agli ultimi giorni della sua vita. Diverse sue pubblicazioni ne testimoniano l’incredibile efficacia nell’insegnamento dell’autodifesa. Quel che spicca di più è il concetto di adattamento alle diverse situazioni del combattimento e che oggi risultano la base delle arti marziali miste. Concetto ben illustrato in: Tao of Jeet Kune Do – Il libro segreto di Bruce Lee.

Una precisiazione è necessaria: Bruce Lee infatti sosteneva che il JKD non era nello specifico un’arte ma una vera e propria scienza e filosofia del combattimento, basata su un processo di semplificazione, modificazione e aggiornamento di tecniche, stili e principi combattivi appartenenti sia alle arti marziali orientali che agli sport da combattimento occidentali (come per esempio la scherma o la boxe). Un concetto ben lontano dalla mentalità marziale di queli anni ’60-’80.

Il JKD promuove il concetto di semplicità, efficacia ed economia delle energie ed esclude la distinzione in scuole e stili includendo molti sistemi di combattimento tra i quali Judo, Ju Jitsu, Karate, Taekwondo, Kendo, Muay Thai, Aikido, Silat, Tai Chi, Panantukan e svariati stili di kung fu e molti altri.

Una vera e propria rivoluzione.

« […] tutti gli stili rappresentano un prodotto di azioni che assomigliano molto a una nuotata sulla terraferma, perfino la scuola del wing chun. »

Il perno della filosfia del JKD è l’adattamento. Rifiutare qualsiasi schema e struttura fissa. Il Combattimento è fluido, veloce, devastante. La situazione del combattimento è qualcosa da cui uscire il prima possibile, con azioni veloci, precise ed efficaci, rifiutando la spettacolarità del combattimento e distaccandosi ancor più dal concetto sportivo dello stesso.

Tralasciando le forme e le figure delle scuole marziali tradizionali, Bruce snellì lo studio del combattimento, scorporandolo in più parti defininendolo come un qualcosa in continua evoluzione. Celebre è la sua metafora sull’acqua:

“Non essere un’unica forma, adattala e costruiscila su te stesso e lasciala crescere: sii come l’acqua. Libera la tua mente, sii informe, senza limiti come l’acqua. Se metti l’acqua in una tazza, lei diventa una tazza. Se la metti in una bottiglia, lei diventa una bottiglia. Se la metti in una teiera, lei diventa la teiera. L’acqua può fluire, o può distruggere. Sii acqua, amico mio.”- Bruce Lee (da A Warrior’s Journey, 2000)

Questo approccio è infatti definito come la vera essenza del Jeet Kune Do, un’eredità per noi artisti marziali assai grande più di quanto immaginiamo: essere liberi di sperimentare e studiare le arti empiricamente, attraverso la ricerca e la miscelazione.

Un’eredità grande paragonabile ad un vero e proprio atto di liberazione delle arti marziali per mano di una grandissima persona ed un grandissimo atleta.

Seguendo le orme dell’uomo che liberò le arti marziali per regalarle a tutto il mondo, la nostra Accademia segue il suo approccio ed il programma di studio istituito dai uno dei due unici allievi certificati Bruce Lee: Dan Inosanto.

Il nostro Direttore Tecnico M° Massimiliano Monaco e il sifu Dan Inosanto

Il JKD studia il combattimento per distanze: “Survive range” – “Kickboxing distance” – “Trapping” – “Fighting on the ground”.

Attraversare ognuna di queste distanze, vuol dire necessariamente dover conoscere ed utilizzare determinate tecniche e stili di combattimento. Governare ognuno di questi stili, conservando la semplicità e l’essenzialità del combattimento, vuol dire essere un combattente.

« Non vi è alcun mistero sul mio stile. I miei movimenti sono semplici, diretti e non classici. La parte straordinaria di esso sta nella sua semplicità. Ogni movimento nel Jeet Kune Do è il prodotto di se stesso. Non c’è nulla di artificiale in esso. Credo sempre che il modo più semplice sia la strada giusta. »

Per saperne di più:
Wikipedia – Jeet Kune Do

Bruce Lee

Documentario Italiano su Jeet Kune Do

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